Riforma del sistema dell’editoria e dell’emittenza, ecco le priorità della Fnsi

Il mercato del lavoro, la crisi, i contratti di solidarietà ed il problema dei fondi per i pensionamenti. Ma soprattutto una riforma che consenta la sopravvivenza del sistema informativo, la Federazione Nazionale Stampa Italiana ha affrontato questi e molti altri temi nel corso della conferenza nazionale dei Comitati e Fiduciari di redazione

Riforma dell’editoria e dell’emittenza, i passi principali individuati dalla Fnsi

Grande fermento nel mondo Fnsi, almeno stando a quanto emerso dalla conferenza nazionale dei Comitati e Fiduciari di redazione tenuta ieri a Roma e presieduta dai nuovi vertici del sindacato dei giornalisti, il segretario generale Raffaele Lorusso, che ha tenuto la relazione introduttiva, e il presidente Santo Della Volpe. Le tematiche principali messe sul tavolo riguardano le condizioni del mercato del lavoro, con gli stati di crisi, i contratti di solidarietà e l’esaurimento dei fondi a disposizione per i prepensionamenti; le proposte di legge in discussione in Parlamento per la riforma del sistema dell’editoria e dell’emittenza; l’annunciata riforma delle agenzie di stampa e della ‘governance’ del servizio pubblico.

Previdenza, Rai e diffamazione…
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati anche argomenti relativi allo stato del sistema di previdenza e assistenza di categoria; alla recente sentenza del Tar di Roma sulla delibera ministeriale per l’equo compenso; all’inclusione nel perimetro delle tutele e garanzie contrattuali dei lavoratori parasubordinati e autonomi; alle proposte di legge su diffamazione e intercettazioni. Su questo difficile territorio, Fnsi e Usigrai (per il sindacato dei giornalisti del servizio pubblico è intervenuto il segretario Vittorio di Trapani) promuoveranno iniziative per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di sottrarre il servizio pubblico radiotelevisivo al controllo della politica e sul rischio che un’informazione meno libera e imbavagliata rappresenta per la democrazia. A questo proposito Lorusso ha auspicato iniziative insieme con la Federazione europea dei giornalisti “perché i tentativi di imbavagliare la stampa stanno interessando numerosi Paesi europei, come Spagna e Francia, dove in nome della sicurezza si punta a cancellare diritti fondamentali come quello dei giornalisti di informare e dei cittadini ad essere correttamente informati”.

Eletti i componenti della commissione contratto
Infine, come da Statuto, la Conferenza ha poi eletto i giornalisti professionisti che andranno a rappresentare l’assise dei Cdr e fiduciari di redazione nella Commissione nazionale contratto. Al termine delle operazioni di voto sono risultati eletti per la sezione quotidiani Matteo Naccari (Il Resto del Carlino), Mauro Manzin (Il Piccolo), Rita Querzé (Corriere della Sera), Salvatore Cannavò (Il Fatto Quotidiano); per la sezione emittenza radiotelevisiva Caterina Fogliaroli (Rai Parlamento), Stefano Ferrante (La7), Fabio Nuccio (Mediaset); per la sezione periodici Maurizio Dalla Palma (Mondadori), Anna Maria D’Urso (Rcs Periodici); per la sezione agenzie di stampa Marco Liconti (AdnKronos), Paolo Rubino (Ansa); per la sezione corrispondenti e collaboratori fissi (articoli 2, 12 e 36 del CCNL), Eleonora Delfino (Gazzetta del Sud), Daniele De Salvo (Il Giorno); per la sezione siti online, service e uffici stampa Domenico Affinito (Rcd).

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