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RICERCA AXICOM: IL GIORNALISTA CHE SCRIVE SU UN BLOG E’ CONSIDERATO FONTE DI INFORMAZIONE PIÙ INFLUENTE

“Il professionista dell’informazione nell’era 2.0”: è questo il titolo del recente sondaggio online effettuato da AxiCom con l’obiettivo di analizzare come i nuovi canali social abbiano influenzato l’esperienza professionale di giornalisti e opinion leader.

Lo studio fornisce nuovi dati interessanti in quanto conferma che esiste un consenso generale su alcuni elementi, ma anche evidenti differenze di percezione tra gli intervistati che tendono a dividersi in due gruppi: i giornalisti veri e propri (che oltre a scrivere pezzi per le proprie testate tengono anche un blog) e i blogger, quelli che invece si limitano ad aggiornare periodicamente il proprio blog. Ecco in sintesi quanto è emerso.

• Entrambi i gruppi si mostrano abbastanza d’accordo sul fatto che oggigiorno non si possa fare giornalismo senza i nuovi canali di comunicazione sociale – più della metà dei giornalisti e quasi il 70% dei blogger. Inoltre, il 68% dei blogger ritiene che i social network offrano una maggiore libertà editoriale.
• Esiste anche un consenso generale su chi sia il gruppo più influente nel panorama mediatico di oggi. Il gruppo che entrambi indicano come più influente con una maggioranza pari al 50% è quello misto: il giornalista che scrive su un blog.
• Tuttavia i due gruppi non concordano su chi sia il professionista più influente dal punto di vista della fonte di informazione:
– solo il 9% dei blogger considera i giornalisti i più influenti
– mentre il 44% dei giornalisti considera il proprio lavoro più autorevole.
• Entrambi i gruppi si relazionano abitualmente con i propri lettori utilizzando canali social differenti, con una certa preferenza per Twitter nel caso dei blogger, e di Facebook e Twitter nella stessa misura per quel che riguarda i giornalisti.
– Blogger → Twitter (58%), Facebook (21%) e il proprio blog (21%)
– Giornalisti → Facebook (39%), Twitter (35%) e LinkedIn (18%).
• I giornalisti sono più critici sulle conseguenze dell’incursione di blog e social network nel panorama mediatico.
– Quasi la totalità dei giornalisti consultati (91%) afferma che questi nuovi canali non possiedano gli stessi elementi di qualità dei media tradizionali, affermazione che vede d’accordo il 71% dei blogger.
– Inoltre il 90% dei giornalisti considera che questi canali tendano al “vale tutto”, mentre solo il 56% dei blogger lo pensa.
• I due gruppi non si trovano d’accordo quando viene chiesto loro circa i possibili svantaggi causati alla professione dall’introduzione dei social network nel panorama mediatico.
I giornalisti hanno le percentuali maggiori nel trovarsi d’accordo con le seguenti affermazioni:
– il 75% ritiene che i social network contribuiscano a creare rumor e falso giornalismo;
– il 65% pensa che inducano a fare un lavoro sbrigativo e approssimativo;
– il 73% ritiene che si perda rigore giornalistico;
– il 62% considera che ci sia poca affidabilità;
– il 70% ritiene che le informazioni offerte da questi canali siano incomplete;
– il 72% considera che presuppongano carichi di lavoro maggiori;

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