Questo referendum partitocratico, se approvato, porterebbe se possibile a un sistema peggiore dell’attuale”: lo ha dichiarato Marco Pannella, ieri, nel corso della trasmissione televisiva Uno Mattina. A Berlusconi basterebbe il 30% dei voti per ottenere il 55% dei seggi – ha spiegato il leader radicale – Resterebbe un Parlamento di nominati, confermando una realtà di partiti costituzionalmente fuori legge. Eliminare la possibilità di candidature multiple, poi, significherebbe ridurre definitivamente a zero il rapporto fra eletti ed elettori, mentre nel sistema uninominale maggioritario a un turno, per il quale ci battiamo, il cittadino vede i candidati e controlla gli eletti.
Ecco Itabloid: una nuova voce parlerà a chi pretende un’informazione che sia “profonda, autorevole” e…
Una guida pratica per orientarsi tra codici editoriali, distribuzione e agevolazioni fiscali. Primo di tre…
Quattro milioni di euro di sanzioni e un mercato che non scompare: il paradosso del…
La pirateria ghermisce pure i libri. E no, non c’entrano le vicissitudini del Corsaro Nero,…
Il referendum fa litigare il ministro alla Famiglia Eugenia Roccella e il Cnog, “accusato” di…
L’Anci si impegna per sostenere le edicole. Dopo i dati, disastrosi, relativi ai chioschi, è…