Categories: Editoria

Rai Parlamento, sinistra all’attacco: “Piano bocciato è sfiducia all’azienda”

Dopo la bocciatura del piano di Rai Parlamento fioccano le reazioni della politica. L’estate non è mai stata così rovente a viale Mazzini. Dalle parti delle opposizioni, il no della redazione al progetto ha dato la stura a una raffica di accuse. Il Pd va all’attacco: “La bocciatura del piano editoriale della direttrice di Rai Parlamento Francesca De Martino da parte della redazione rappresenta un segnale molto forte e chiama in causa direttamente l’azienda. Quando si procedono con forzature e scelte calate dall’alto, soprattutto in una testata delicata, si rischia di produrre fratture profonde”. E non basta: “Il voto dei giornalisti, con la bocciatura del piano editoriale, non può essere derubricato a una semplice questione interna: è un evidente segnale di sfiducia verso un percorso deciso dall’azienda e verso un metodo che ha ignorato il necessario confronto e le garanzie che devono accompagnare una testata che ha il compito di raccontare il parlamento”. Vanno nello stesso senso le critiche promosse da Avs. “La nuova direttrice di Rai Parlamento, Francesca De Martino, parte con il piede sbagliato. La redazione della testata giornalistica della Rai dedicata ai lavori parlamentari ha bocciato il suo piano editoriale. La direttrice fresca di nomina da parte dei vertici di TeleMeloni, non ha convinto la maggioranza della redazione. Una sfiducia che arriva dopo le polemiche per la nomina di cinque vicedirettori, nomine connotate dalla spartizione politica e dalla vicinanza con il sindacato giallo nato da poco in Rai”. E ancora: “Rai Parlamento è una testata di garanzia, una finestra sui lavori parlamentari e ha molta importanza nelle tornate elettorali visto che organizza le tribune e i dibattiti sotto elezioni, prosegue De Cristofaro. La destra, continua ad occupare tutto l’occupabile, e consolida la presenza nella testata che gestirà le tribune elettorali della prossima tornata. Rai Parlamento è importantissima proprio in vista del voto politico del 2027”.

Luca Esposito

Recent Posts

Chi finanzia i giornali? Il pluralismo alla prova del potere economico

Fosca Bincher su Open ha pubblicato una notizia probabilmente sottovalutata, che merita una riflessione che…

21 ore ago

Giornali, la battaglia per il controllo dell’informazione: il caso Del Vecchio–Fatto Quotidiano riapre il dibattito sull’indipendenza degli editori

Il mondo dell'editoria italiana torna a interrogarsi sul rapporto tra proprietà dei giornali, potere economico…

22 ore ago

Costante (Fnsi): “Finanziare di più e meglio i giornali italiani”

Bisogna finanziare di più e meglio i giornali italiani: ne è convinta Alessandra Costante, la…

1 giorno ago

Del Vecchio: “Ho comprato il 2% del Fatto Quotidiano”

Non è mica finita la querelle tra Fatto Quotidiano e Leonardo Maria Del Vecchio. L’imprenditore…

1 giorno ago

Francia, crolla l’editoria: oltre 1.300 posti di lavoro a rischio, giornali in difficoltà e redazioni travolte dalla crisi della stampa Converti in PDF

La crisi dell'editoria non conosce confini e, dopo anni di difficoltà per i giornali italiani,…

2 giorni ago

Qn presenta il restyling e i giornalisti presentano le questioni irrisolte

Il nuovo Quotidiano Nazionale si è presentato oggi ai lettori: nuova grafica, nuovi servizi, una…

2 giorni ago