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Rai. Nuova carta identità da Art. 21 e Fondazione Di Vittorio

Una Rai che sia “meno ministero” e più “promotrice di un sistema equilibrato, fondato su un mix di digitale terrestre, satellite e banda larga, e su un modello produttivo ‘total digital’”. Ma anche una Rai dotata di un “canale all news visibile all’estero e una nutrita rete di corrispondenti”. E che punti all’esportazione dei suoi prodotti, per autofinanziarsi e promuovere oltreconfine la cultura italiana. Sono alcune delle proposte del documento che Articolo 21 e Fondazione Giuseppe Di Vittorio hanno presentato oggi al convegno ‘Una nuova carta d’identità per la Rai’, in vista del rinnovo della Convenzione per l’affidamento del servizio pubblico radiotelevisivo a partire dal 6 maggio 2016. “Non è troppo presto per parlarne – spiega il presidente della Fondazione Di Vittorio Fulvio Fammoni – Anzi è già tardi rispetto al nuovo contratto di servizio, per quello che propone, per quello che manca e per quanto non tiene in conto della rivoluzione in atto”. Quello che occorre da subito, prosegue Beppe Giulietti di Articolo 21, “é una rete allargata di consultazione” per il costruire la Rai del futuro. “Noi – spiega – ci poniamo una questione di metodo e inclusione sociale. Perché, mi chiedo, il coraggio è sempre nelle svendite e mai nel liberare l’azienda dalle interferenze della politica?” La richiesta della ‘Nuova carta d’identita” è dunque di un “metodo nuovo, partecipato e trasparente” e allo stesso tempo di “un’ampia consultazione sul rinnovo della Convenzione che coinvolga scuola, associazioni culturali, dipendenti Rai e forze intellettuali”. Con la lotta all’evasione del canone in primo piano, ai compiti ‘tradizionali’ del servizio pubblico “sarebbe poi opportuno affiancare anche quello di garantire la ‘connessione’”, implementando la “rete di trasmissione con quei dispositivi che consentono l’accesso wireless alle reti di telecomunicazioni a banda larga”. Tra i progetti, anche un concorso dedicato agli studenti per la definizione in 1000 caratteri della nuova carta dei valori della Rai.(ANSA).

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