Editoria

Rai, l’intervista a Salvini al Tg1 fa esplodere (un’altra) polemica

Rai, è festival di polemiche dopo l’intervista rilasciata al Tg1 dal vicepremier Matteo Salvini. Il comitato di redazione del telegiornale della prima rete e l’Usigrai azzannano la scelta di concedere quattro minuti di tempo a Salvini sul Tg1 e viene interpretata come una forzatura che rischia di far passare in second’ordine la percezione di equidistanza che il Tg deve avere. Il comitato di redazione tuona: “Riteniamo che gli oltre quattro minuti di intervista al ministro Salvini, imputato nel processo Open Arms, andata in onda nell’edizione delle 20 del telegiornale, abbiano leso uno dei principi alla base del nostro mestiere: l’equidistanza tra i soggetti di cui siamo chiamati ad occuparci”. Non è finita qui perché per i giornalisti del comitato di redazione: “L’informazione del servizio pubblico dev’essere sempre super partes e mai percepita come soltanto di una parte. Ci aspettiamo che, in vista della sentenza di dicembre, altrettanto spazio sia concesso alle parti civili”.

Un’occasione d’oro, questa della polemica in casa Tg1 a causa dell’intervista a Salvini, che l’Usigrai non poteva lasciarsi scappare: “Condividiamo totalmente quanto scritto dal Cdr del Tg1: l’intervista di oltre 4 minuti al ministro Salvini lede uno dei principi alla base del giornalismo: l’equidistanza tra i soggetti di cui siamo chiamati ad occuparci”. E dunque: “Ancora una volta, come denunciato in un comunicato nell’assemblea dei Cdr della Rai lo scorso 17 aprile, il servizio pubblico diventa megafono dei partiti. Quell’intervento in diretta del ministro non è informazione, ma propaganda”.

L’Usigrai conclude: “È evidente che il governo – e in particolare il partito del ministro delle Infrastrutture – non voglia una Rai autorevole e indipendente. Spostare una parte del canone, sempre più consistente, in fiscalità generale vuol dire mettere il guinzaglio all’azienda che da servizio pubblico diventa di tv di stato, soggetta ai diktat dell’esecutivo: dalle nomine alle disastrose scelte di palinsesto di questi giorni, fino alla linea editoriale dei tg. Esattamente l’opposto dei principi sanciti dall’European Media Freedom Act che presto sarà legge”.

Luca Esposito

Recent Posts

Accordo negli Stati Uniti tra Google e gli editori per l’utilizzo dei contenuti da parte dell’IA

Negli Stati uniti Google ha iniziato a pagare alcuni editori per i contenuti utilizzati nelle…

16 ore ago

Al via il bando da 1,5 milioni per il pluralismo in Lombardia

Al via da oggi, giovedì 1 ottobre, il bando della Regione Lombardia finalizzato al sostegno…

19 ore ago

Perché i giornalisti chiedono agli uffici stampa di non mandare foto ritoccate con l’Ai

Ora ci si mettono pure gli uffici stampa a “giocare” con l’intelligenza artificiale. E i…

19 ore ago

L’AI legge i giornali senza permesso: oltre 300 editori chiedono una legge per fermare i bot

La battaglia tra editori e intelligenza artificiale sta entrando in una fase nuova. Fino a…

21 ore ago

Giuseppe De Bellis sarà il nuovo direttore de Il Sole 24 Ore

Giuseppe De Bellis è il nuovo direttore de Il Sole 24 Ore. Lo ha deciso…

2 giorni ago

Addio ad Andrea Tempestini, il lutto per la morte del vicedirettore di Libero

Una tragedia che scuote Libero e il giornalismo italiano: è stato rinvenuto in casa sua,…

2 giorni ago