Il Cavallo della Rai, storico simbolo dell'azienda di viale Mazzini
E’ stata siglata questa mattina l’intesa tra la Rai e Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, Ugl Telecomunicazioni e Snater per regolare l’uscita di 600 risorse, entro il 31 dicembre 2013, attraverso l’esodo volontario, il meccanismo di accompagnamento alla pensione e il ricorso alla legge 223/91. Lo riferisce una nota dell’azienda di viale Mazzini.
L’intesa arriva dopo quelle siglate dalla Rai con Federmanager e Adrai, il sindacato dei dirigenti, e con la Fnsi e l’Usigrai per quanto riguarda i giornalisti e “completa una parte importante del piano industriale varato dalla Rai – sottolinea il comunicato – gli interventi consentiranno di procedere così ad un ricambio del mix occupazionale, mediante l’inserimento di nuove professionalità, l’anticipazione del programma di stabilizzazione dei precari e una diversa regolamentazione dei collaboratori con contratto atipico, al fine di adeguare le competenze del personale in funzione delle esigenze editoriali e di innovazione tecnologica”.
Il piano prevede anche l’ingresso di 200 giovani per concorso con contratti di apprendistato e stabilizzazione dei precari. Anche i nuovi giornalisti verranno assunti attraverso concorso nazionale, la scuola di Perugia e la stabilizzazione anticipata dei precari. L’intesa non è stata sottoscritta dal Libersind. (TMnews)
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