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Rai: fronte sciopero perde pezzi, l’Usigrai si sfila

Rai: fronte sciopero perde pezzi, l’Usigrai si sfila Cgil-Uil insistono. Giacomelli, sono fuori sintonia con Paese (di Michele Cassano) (ANSA) – ROMA, 5 GIU – Perde un altro pezzo importante lo sciopero in Rai dell’11 giugno: dopo la decisione della Cisl di defilarsi, anche l’Usigrai va verso la sospensione dell’agitazione. Domani la linea verra’ comunicata ufficialmente allo Commissione di garanzia, ma dalle votazioni delle assemblee delle redazioni nazionali e regionali sono emersi numeri inequivocabili: Tg1, Tg3, Rainews e Raisport, ad esempio, hanno votato all’unanimita’ per lo stop, mentre il Tg2 si e’ espresso a larga maggioranza. Resta comunque intatto il mandato all’esecutivo di proclamare lo sciopero in futuro. Insistono invece nella protesta Cgil, Uil e le altre sigle minori, che anzi allargano la protesta alle troupe del comparto cineaudiovisivo. “L’11 giugno a scioperare non saranno i ‘mezzibusti sediziosi’ – precisano -, ma coloro che da sempre e prima di tutti hanno denunciato sprechi e privilegi perche’ non e’ assolutamente l’idea di fare la nostra parte che ci preoccupa”. Le sigle criticano quindi “la definizione di illegittimita’ dello sciopero”, dopo lo stop del Garante all’agitazione, per la presenza di un altro sciopero il 19 giugno, indetto dalla sigla Usb. “La violazione dell’intervallo – spiegano – puo’ essere valutata solo dopo l’agitazione” e sussiste solo in caso di alta adesione ad entrambe le proteste. Ora che il fronte e’ spaccato, l’interrogativo e’ proprio sull’adesione e sugli effetti che la protesta avra’ sulla programmazione della tv pubblica. “Una parte del mondo sindacale e una parte del mondo politico sono totalmente fuori sintonia rispetto al Paese – afferma il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli -. Io vorrei chiedere all’Usigrai se abbiano idea di quanto e’ accaduto in questi anni in tutte le testate, in tutte le redazioni e in ogni azienda editoriale italiana”. “Il sottosegretario tenta in tutti i modi di trascinarci in una polemica sterile – replica il sindacato -. Per noi contano i fatti: quindi attendiamo l’annuncio da parte del governo della calendarizzazione in aula di disegni di legge per la riforma”. Giacomelli ribadisce che la riforma e’ in cantiere, si cambieranno modalita’ di scelta e ruolo dei vertici, in autunno arriveranno le proposte sul canone e occorre cambiare il modello informativo, riducendo le testate. Oggi in consiglio di amministrazione non si e’ parlato del taglio di 150 milioni deciso dall’esecutivo. La riunione e’ stata dedicata all’esame dei palinsesti di Rai1 per la prossima stagione. Quelli delle altre reti saranno illustrati la prossima settimana. A tenere banco e’ soprattutto la trattativa con Giovanni Floris che ha il contratto in scadenza e vorrebbe fare qualcosa in piu’ rispetto a Ballaro’. Il rischio per il conduttore e’ che, come avvenuto nel recente passato, il contratto venga limato al ribasso del 10-20% e sono spuntate voci, secondo alcuni messe in giro ad arte, di un interessamento di Mediaset. La proposta del direttore di Rai3, Andrea Vianello, e’, per il momento, un allungamento fino a mezzanotte del programma. (ANSA).

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