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Ragazzini (CISL):”Dobbiamo favorire gli editori puri che vogliono continuare ad investire nelle nuove tecnologie digitali”

Dobbiamo favorire gli editori puri che vogliono continuare ad investire nelle nuove tecnologie digitali, nella multimedialità e nelle nuove figure professionali, senza per questo cancellare il lavoro, i diritti e l’autonomia dei giornalisti». Lo ha detto il segretario confederale della Cisl, Piero Ragazzini, durante il suo intervento al Congresso della Fnsi. «Siamo stati e saremo sempre accanto a tutti i giornalisti che si battono contro il terrorismo, le mafie, la criminalità, la corruzione, per la ricerca della verità – ha aggiunto -. Abbiamo partecipato con convinzione alla fiaccolata per difendere le ragioni della vita dopo la strage di Parigi e siamo contenti che Charlie Hebdo sia di nuovo in edicola. Questo è il segnale che la violenza si sconfigge con la forza delle idee, con la libertà di pensiero, con la democrazia». Oltre al sostegno alla Fnsi nella lotta per ridurre il precariato nel mondo del giornalismo, Ragazzini ha lanciato l’idea di una raccolta firme per una legge popolare che riformi il sistema fiscale nel segno dell’equità , ha sottolineato l’esigenza di cambiare la riforma Fornero e formulato un appello a Renzi affinché ricerchi la massima coesione sociale per l’azione del suo governo sulle tematiche del lavoro. «Le riforme del lavoro sono certamente importanti – dice – ma non risolveranno mai il problema della disoccupazione e della precarietàdel lavoro, che esiste in larga parte purtroppo anche nella vostra categoria. Penso ai tanti giovani free lance sfruttati e pagati pochi euro ad articolo, ai tanti giornalisti costretti ad aprire una partita Iva per lavorare spesso con altre funzioni . (ANSA).

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