Quanto vale l’editoria: secondo l’Agcom, nel 2024, in termini di ricavi le 27 principali aziende del settore hanno messo in fila ricavi per poco più di quattro miliardi di euro. Bel numero, considerando che rispetto al 2020 si registra un aumento dell’8,6 per cento. Ma fino a un certo punto perché appare in diminuzione del 2 per cento rispetto all’anno precedente. La composizione dei ricavi, così come analizzata dall’Agcom, vede nel 2024 crescere, sul trend annuo, quelli dell’editoria libraria (+2,5%). Il contestuale calo dei ricavi pubblicitari (-3,3%) e di quelli editoriali (-5,3%), rifletterebbe, secondo l’analisi dell’autorità garante delle comunicazioni, le ormai “strutturali” difficoltà strutturali della stampa tradizionale. Nonostante questi andamenti, queste due ultime tipologie di ricavi rappresentano ancora una quota significativa del mercato domestico, con il 30% dei ricavi complessivi derivanti dalla pubblicità e il 35,4% dai ricavi editoriali.
Un dato importante, fotografato dall’analisi Agcom, riguarda il rafforzamento patrimoniale delle imprese editoriali. Si è passati da un rapporto tra patrimonio netto e passività dal 38,0% del 2020 al 43,6% del 2024. Scendono, però, gli investimenti che passano in un anno a 165 milioni rispetto ai 190 milioni del 2024. Contestualmente il rapporto tra investimenti e ricavi cala dal 4,6% al 4,1%. Sui livelli occupazionali, purtroppo, si continua ad assistere a un’emorragia: gli addetti delle principali imprese del settore si sono ridotti di oltre 760 unità (-5,7%), passando da un totale di circa 13.240 nel 2020 a poco meno di 12.500 nel 2024, con un aumento di circa 80 unità nel corso del 2024.







