Lo scorso 23 gennaio il senato francese ha approvato una legge, già votata dall’assemblea nazionale, che punisce con una sanzione penale la negazione dei genocidi, tra cui quello degli armeni compiuto tra il 1915 ed il 1916 in Turchia. La reazione di Erdogan (foto) è stata violentissima, arrivando a minacciare il ritiro delle delegazioni diplomatiche. Ma in realtà questa legge ha diverse chiavi di lettura. E’ evidente che si tratta di un prezzo pagato dal premier alla comunità armena francese, alla quale egli stesso appartiene. E ciò a ridosso delle prossime elezioni presidenziali in Francia.
E’ risaputo che il genocidio degli armeni è una triste realtà storica. Ma cosa diversa è ipotizzare una sanzione penale per un’opinione diversa, qualunque essa sia. Il
negazionismo è un diritto di qualsiasi cittadino, perché si tratta di una modalità di manifestazione del pensiero. E non possono esistere margini di limitazione di tali libertà.
Alberto Barachini ha incontrato il comitato di redazione di Askanews. L’incontro è avvenuto nella giornata…
Ci risiamo con le minacce, di morte. Nel mirino ci finisce una troupe della trasmissione…
In un momento in cui quotidiani e periodici cercano nuovi lettori e l’informazione dei più…
Ranucci è stato sospeso per dieci giorni dalla Rai. Lui cita De Gregori ma i…
Per anni una delle domande più difficili sull’intelligenza artificiale generativa è stata apparentemente molto semplice:…
L’editoria festeggia l’aumento delle vendite: le copie vendute, stando a quanto riporta Aie, l’associazione italiana…