Divieto incroci proprietari giornali-tv nazionali prorogato al 31 dicembre 2012 e riassetto “rivoluzionario” dell’emittenza locale per liberare le frequenze destinate alla banda larga mobile. Sono due norme contenute nel nuovo decreto presentato nel Consiglio dei Ministri di ieri che modifica il milleproroghe. Per quanto riguarda le partecipazioni incrociate tra tv e quotidiani, visto che il testo del decreto non è disponibile, attendiamo di capire le modalità di applicazione. Secondo quanto previsto nella norma approvata al Senato in sede di conversione del milleproroghe, poi modificata, la partecipazione nei quotidiani sarebbe vietata a chi supera l’8% del Sic, il Sistema integrato delle comunicazioni creato dalla legge Gasparri. Non a caso, l’Agcom ha reso noto ieri il Sic relativo al 2009, che vale 23 miliardi. Nessun soggetto è oltre il 20% vietato dalla legge. Fininvest-Mediaset, Rai e News Corp sono sopra l’8 per cento, quindi senza possibilità di controllare quotidiani al contrario di Rcs (4,1% del Sic) e dell’Espresso (3,6%).
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