Categories: Giurisprudenza

PROFESSIONISTI: IL FATTURATO DIMINUISCE DEL 40%

La vita dei professionisti ai tempi della crisi non è di certo rosea: crolla il volume d’affari degli studi più piccoli, cessano in continuazione le partite Iva, mentre la riscossione dei crediti è diventata molto più simile ad una corsa ad ostacoli. E’ quanto emerge da un’indagine presentata dalla “Rete delle professioni”, in collaborazione con l’Unione Italiana dei Commercialisti (Unico), sui lavoratori iscritti agli ordini (avvocati, architetti, notai, psicologi e così via, esclusi i medici).
La fotografia scattata rispecchia, di fatto,le ultime stime delle associazioni di categoria secondo le quali il fatturato complessivo delle professioni ordinistiche è diminuito in media del 40%. Dati allarmanti, soprattutto per fette di mercato che negli anni hanno assunto un ruolo importante all’interno del sistema economico e sociale dell’Italia. Basti pensare che nel 2010 gli oltre2 milioni di iscritti agli albi professionali incidevano sul 15,1% del Pil nazionale, muovevano un volume d’affari complessivo di circa 196miliardi di euro e producevano un valore aggiunto di 80 miliardi. All’Agenzia delle Entrate risulta inoltre che a dichiarare più di 150 mila euro pro capite nel 2010 erano proprio i lavoratori autonomi, tra cui i liberi professionisti.
Secondo l’indagine della Rete delle professioni e di Unico i principali datori di lavoro, nell’ambito dell’intero comparto professionale, sono proprio i commercialisti, i revisori e i consulenti del lavoro. Eppure, anche per loro le difficoltà non mancano. «Le professioni stanno subendo pesantemente la crisi finanziaria da oltre due anni – spiega Marina Calderone Presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro – II fatturato degli studi è in calo anche, e soprattutto, per il ritardo dei pagamenti delle fatture da parte dei clienti e della pubblica amministrazione. E questo ritardo, che arriva anche a toccare i 9 mesi, influisce negativamente sul comparto delle professioni, soprattutto peri piccoli studi e per i giovani professionisti».
?

editoriatv

Recent Posts

Claude firma i suoi testi senza farsi vedere: cosa può davvero scoprire il nuovo watermark dell’intelligenza artificiale

C’è una differenza sostanziale tra cercare di indovinare se un testo è stato scritto dall’intelligenza…

9 ore ago

“Sì ai diritti dei giornalisti ma non siamo tifoserie”, la Fnsi sul caso Ranucci

Pure la Fnsi si schiera sul caso Ranucci. Sì alla solidarietà, no alle strumentazioni politiche.…

10 ore ago

Il Tg3 apre con Report: “Non si deve distruggere il programma”

Si muove anche il comitato di redazione del Tg3 sul caso Ranucci. E i giornalisti…

10 ore ago

Edicole e Bolkestein, la crisi dell’informazione in strada incontra il nodo delle concessioni

La crisi delle edicole italiane non nasce con la direttiva Bolkestein e sarebbe sbagliato attribuire…

1 giorno ago

L’Ordine dei Giornalisti sta con Report e attacca Il Tempo: “Loro quanto pagano i collaboratori?”

Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti sceglie Report nella battaglia dei due fuochi. Da un…

1 giorno ago

Usigrai sta con Report: “Stipendi faraonici? Populismo patetico”

Usigrai a difesa di Report. E il sindacato di Viale Mazzini s’è infuriato per la…

1 giorno ago