Alcatel-Lucent, Tre Italia e RAI hanno confermato l’avvio della prima fase di test sul DVB-SH, ovvero il Digital Video Broadcasting – Satellite services to Handhelds. Si tratta di un’evoluzione del Digitale Terrestre che permette la piena integrazione di reti ibride satellitari e mobili.
Alcatel-Lucent, Tre Italia e RAI hanno confermato l’avvio della prima fase di test sul DVB-SH, ovvero il Digital Video Broadcasting – Satellite services to Handhelds. Si tratta di un’evoluzione del Digitale Terrestre che permette la piena integrazione di reti ibride satellitari e mobili.
«La sperimentazione avrà luogo a Torino, ed è curata per RAI dalla Direzione Strategie Tecnologiche, da Raiway SpA e dal Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica, che vantano una esperienza triennale nella sperimentazione in campo della TV-mobile», si legge nel comunicato ufficiale di Alcatel-Lucent.
«Alcatel-Lucent fornirà i sistemi DVB-SH, pianificherà e integrerà la rete e fornirà il supporto tecnico necessario al buon svolgimento della sperimentazione. I ripetitori DVB-SH a bassa potenza di Alcatel-Lucent saranno collocati nei siti della rete UMTS live di 3 Italia e connessi alle antenne UMTS», continua il documento.
«RAI, nell’ottica del servizio pubblico, è interessata a fornire al pubblico italiano contenuti di tv mobile di alta qualità, basati su diverse tecnologie. In questa prospettiva, è nostra responsabilità anche esplorare soluzioni tecnologiche innovative, come il DVB-SH, per ottimizzare i costi della distribuzione dei nostri servizi a un pubblico sempre più ampio», ha commentato Claudio Cappon, Direttore Generale di RAI.
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