Un giornale radio fondato su chiarezza, immediatezza, completezza, senza “pastoni indifferenziati” e segnato dal “pluralismo”. Questo il gr visto dal suo direttore, Antonio Preziosi. A parlarne, lo stesso Preziosi in audizione in commissione di Vigilanza Rai.
“Sono contrario alla logica del pastone indifferenziato. Voglio anzi un gr che parli dei grandi temi e rispetti il pluralismo. Un gr rivolto a tutti e – ha spiegato il direttore del giornale radio – a tutti spalanchi le porte dell’informazione politica”. Un prodotto che sia dunque soprattutto chiaro. E poi immediato e completo. Ciò significa “dare tutte le notizie, non solo per paura del buco, ma perchè le omissioni non sono perdonabili”.
Infine un invito: “liberiamoci del piccolo tabù per il quale non c’è servizio pubblico senza ricerca di grandi ascolti. Perché, se questo è vero, è anche vero che gli ascolti arrivano se c’è la qualità. E allora, pur non schiavo di Audiradio, penso che – ha concluso Preziosi – rilevamenti più frequenti degli ascolti ci aiuterebbero a migliorare la qualità”.
A Radio1 torna la polemica, a imbracciare l’arma dell’interrogazione parlamentare è il Pd che annuncia…
Più che una trasmissione radiofonica, è diventato un Ping Pong di polemiche. Cdr e Usigrai…
Negli ultimi anni il tema della protezione dei dati personali è diventato sempre più centrale…
Recentemente Carlo Calenda ha attaccato il Fatto Quotidiano su uno dei temi più cari al…
Nel 2026 la Regione Siciliana torna a puntare con decisione sul settore dell’informazione, pubblicando un…
La trasparenza amministrativa si misura tradizionalmente sui documenti. Ma cosa accade quando le decisioni pubbliche…