Si terranno oggi a Napoli “gli Stati generali dell’informazione in Campania”. Nell’incontro – cui parteciperanno Ordine, Assostampa, Inpgi e Casagit – si affronteranno tematiche relative all’intero mondo dell’informazione, con un accento particolare sul precariato e le “pericolose” deroghe dell’articolo 8 introdotte dalla manovra bis in discussione alla Camera. L’obiettivo dell’incontro è l’elaborazione di proposte da portare all’attenzione nazionale.
L’ultimo anno è stato difficile per l’editoria campana, l’unico barlume è stata il recepimento della legge 150 che razionalizza e organizza la comunicazione pubblica, una buona cosa per smuovere il mercato, ma non sufficiente ad alleviare le sofferenze del comparto.
Segni di insofferenza sono arrivati anche dal Capass, il Coordinamento delle Associzioni di stampa per un sindacato di servizio, che ha sottolineato come il mondo dei giornalisti subirà gravi danni, dalle pensioni al lavoro dei giovani, con l’aggravante della mannaia sulle cooperative. Si sta mettendo “in crisi un intero sistema di aziende (editoria compresa)”: “i tagli ai contributi all’editoria vengono spacciati per moralizzatori” ma in realtà si , colpiscono “solo le realtà delle vere cooperative editoriali”.
Dalla Fnsi non mancano critiche soprattutto per la modifica alle pensioni, “trattare enti di previdenza come l’Inpgi, l’istituto autonomo per le pensioni e il welfare dei giornalisti, peggio addirittura delle società finanziarie è una scelta molto grave”.
Il movimento a favore del lavoro giornalistico non si esaurisce a Napoli, infatti, dal 7 al 9 ottobre, a Fiesole, ci sarà un incontro con le associazioni sindacali europee sui temi del precariato e dell’equo compenso.
Egidio Negri
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