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PRANZI, CENE, GIOIELLI, PROFUMI, BIANCHERIA. LE SPESE “DI RAPPRESENTANZA” DI ROSITANI

3879 euro di spese di lavoro e rappresentanza. La carta di credito aziendale del consigliere Rai, in quota Pdl, Guglielmo Rositani, parla chiaro. A farci venire i dubbi sulla liceità delle spese ci pensa La Repubblica. Il quotidiano di Ezio Mauro le pubblica in dettaglio: «Hotel Ristorante da Checco al Calice d’Oro 420 euro; Ristorante La Foresta 500 euro (per 10 pasti a prezzo fisso), 300 euro (per 7 coperti), 750 euro (quantità 15) e 250 euro (per 5 coperti). A seguire ci sono: il Gioielliere Passi 300 euro; la Goielleria Cesare Amici 400 euro; ancora la Gioielleria Cesare Amici 380 euro; quindi la Profumeria Michele Cellurale 150 euro e Grassi Sport 310 euro. Infine, Letizia Sas (intimo e biancheria) per altri 110 euro».
Le spese, sono state fatte a Rieti, dove Rositani risiede, tra il 9 aprile e il 21 agosto 2011 e, oltre ad essere ingenti, non sembrano giustificate da motivi professionali.
Quasi 4 mila euro spesi in meno di 5 mesi per consumi “di lusso” potrebbero indispettire i cittadini che, proprio in questi giorni sono chiamati a colmare le casse di Viale Mazzini.
C’è da precisare che la Rai dota ogni consigliere di una carta di credito aziendale con la quale si possono effettuare spese di lavoro e rappresentanza per un massimo di 10 mila euro l’anno.
L’azienda non da regole precise su come usare la carta. Sta alla discrezione e alla deontologia del consigliere gestire il danaro.
Repubblica ha cercato di intervistare Rositani, mandandogli anche le ricevute delle spese, ma il consigliere non ha chiarito la vicenda. Anche Viale Mazzini per ora tace e questo significa che non ha ancora contestato le spese.
Tuttavia Rositani ha avvertito gli uffici legali della Rai dell’accaduto. Vorrà prendere iniziative legali?
Ci sarebbe un precedente freschissimo. Appena ieri CasertaNews.it ha riportato che Rositani ha querelato La Repubblica per l’articolo pubblicato in data 11 febbraio 2012 dal titolo “In Rai omaggio al Camorrista”. La giornalista Conchita Sannino, riprendendo la denuncia di Roberto Saviano, ha scritto che il contratto per lo spettacolo “Canzoni e Sfide” (andato in onda su Rai2 il 29 dicembre) era appannaggio di un produttore esterno, un certo Dino Vitola, che sarebbe amico di Rositani.
Due querele dalla stessa persona allo stesso giornale in pochi giorni. Sarebbe da record!
Egidio Negri

editoriatv

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