Categories: Radio/TV

POSIZIONE EMITTENTI SU TELECOMANDO. SINDACATO GIORNALISTI: SALVAGUARDARE TV LOCALI

Sull’ordinamento automatico del ‘telecomando digitale’ e sulle ipotesi del nuovo piano delle frequenze, il Segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, ha inviato una lettera al Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Corrado Calabrò esprimendo “viva preoccupazione” perché il passaggio al digitale terrestre
“da una pianificazione regionale a una nazionale, prescindendo dalle programmazioni già definite nelle aree in cui la transizione al digitale è già stata avviata, rischia di determinare effetti dirompenti su tutto il sistema”.
Secondo la Fnsi “la riduzione delle frequenze multiple disponibili e il passaggio delle tv locali a canali con frequenze più deboli rischierebbe di mettere in ginocchio il sistema delle tv locali”.Per il Sindacato dei giornalisti il problema è rappresentato soprattutto dagli effetti che nuove difficoltà per l’intero sistema delle televisioni locali possono provocare sull’occupazione”. Nel “Telecomando del digitale terrestre sicuramente nei primi dieci canali, regione per regione o bacino per bacino, non possono mancare le tv locali di più consolidata presenza nelle preferenze dei cittadini”. Secondo Siddi “E’ l’occasione perché gruppi dominanti e oligopolisti non siano, né appaiano come beneficiari di pregio di un bene pubblico. Per essere ancora più chiari, non siamo interessati allo scontro tra i grandi gruppi (Mediaset, Sky e la stessa Rai) per ottenere per sé le migliori frequenze ma perché siano messe in pari disponibilità tutte le risorse tecniche e non siano lasciate le più deboli al polo cosiddetto minore, seppure da collocare ai primi posti in più di un caso in diversi bacini”.

editoriatv

Recent Posts

Giulia Presutti dalla conduzione di Report alla redazione di Chi l’ha visto?

Dalla guida di Report a Chi l’ha Visto? Giulia Presutti, che avrebbe dovuto sostituire, insieme…

2 ore ago

Un solo giornalista pubblica 52 articoli al giorno: negli Stati Uniti il caso Quartz scuote l’editoria e riapre il dibattito sull’AI

Cinquantadue articoli pubblicati in un solo giorno, circa 20.000 parole e una produzione giornalistica che…

3 ore ago

Ranucci non lascia il giornalismo e se la prende con Big Tech

Sigfrido Ranucci non lascia il giornalismo. Almeno così dice lui. E anzi lo ribadisce anche…

1 giorno ago

Circolare n. 48 del 12/10/2026 – Contributi diretti all’editoria – confronto delle risorse destinate all’acconto e al saldo

In prossimità dell’erogazione del saldo relativo ai contributi previsti dal decreto legislativo 15 maggio 2017,…

1 giorno ago

L’intelligenza artificiale fa affari con le notizie, ma gli editori non sanno ancora quanto valgono

L’intelligenza artificiale sta cambiando il mercato dell’informazione, ma gli editori non sanno ancora quanto valgano…

1 giorno ago

Intelligenza artificiale e ignoranza non artificiale: quando la visibilità diventa autorevolezza

I contenuti nell’ecosistema digitale sono come gocce d’acqua nell’oceano. A una domanda pressoché bulimica di…

2 giorni ago