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Polillo (Aie): Iva ebook al 4%, Italia sia motore di cambiamento

“Continuare a considerare il libro elettronico al pari di un servizio digitale è una scelta che penalizza la diffusione della cultura e lo sviluppo della lettura. Il ministro Franceschini ha fatto sua questa battaglia. Noi editori ci impegniamo ad aiutarla”. E’ totale l’appoggio del presidente dell’Associazione Italiana Editori Marco Polillo al ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini sul tema della parificazione dell’Iva tra i libri elettronici (ora al 22%) e quelli cartacei (al 4%). L’appello di Polillo, che da anni si batte in questo senso, arriva dall’inaugurazione della Fiera internazionale del Libro di Francoforte, il più importante appuntamento internazionale per lo scambio dei diritti editoriali, alla quale ha preso parte anche Franceschini. L’obiettivo degli editori italiani è quello del riconoscimento che “un libro è un libro” e “per questo – ha proseguito Polillo – nelle prossime settimane lanceremo la campagna #unlibroèunlibro, coinvolgendo l’opinione pubblica. Attraverso un sito – www.unlibroeunlibro.org – inviteremo gli autori, i bibliotecari, gli altri professionisti del settore, ma soprattutto i lettori a condividere questa battaglia. Sappiamo che l’impegno dei ministri della cultura europei non basta, serve quella dei governi”. “Ci auguriamo così – ha concluso Polillo – che questa battaglia culturale sia fatta propria in modo esplicito dall’intero Governo italiano, così da diventare capofila di fatto in UE nella battaglia sull’Iva parificata tra libri ed ebook. Allo stesso tempo, rilanciamo: chiediamo al Governo italiano non solo di essere motore del cambiamento a livello Europeo ma di agire in autonomia se l’Europa non ci segue”

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