Categories: Editoria

POLIGRAFICI EDITORIALE: FIRMATO ACCORDO SU STATO DI CRISI 1 GIUGNO 2012-31 MAGGIO 2014

Il 29 maggio 2012 è stato sottoscritto al Ministero del Lavoro a Roma l’accordo sullo stato di crisi della Poligrafici Editoriale. La ratifica degli accordi fa seguito alla firma degli accordi preliminari, sottoscritti sempre a Roma nella sede della Fieg tra Azienda, Cdr, Fieg, Fnsi e Associazioni di stampa regionali, avvenuta venerdì 25 maggio. Come spiegato in un comunicato stampa dei Cdr di Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e Quotidiano.net, «gli accordi prevedono 55 esuberi nel gruppo che verranno assorbiti attraverso diversi ammortizzatori sociali: la cassa integrazione straordinaria finalizzata ai prepensionamenti (su base volontaria), come prevede la legge 416 e successive modificazioni, e il contratto di solidarietà con una percentuale del 14 per cento. Lo stato di crisi avrà durata biennale, dall’1 giugno 2012 al 31 maggio 2014.
I 364 giornalisti, non coinvolti dai pensionamenti o dai prepensionamenti volontari, andranno nel corso dei due anni di stato di crisi in solidarietà, partendo da una percentuale del 14 per cento che si andrà abbassando nel corso del biennio, quando i giornalisti usciranno dal Gruppo (la diminuzione della percentuale andrà calcolata dal mese successivo alle uscite), determinando così un danno salariale inferiore che sarà costantemente equiparato anche per i colleghi che si trovano nella lista dei pensionamenti e prepensionamenti».
«L’accordo sul contratto di solidarietà prevede altresì che le ferie e i permessi maturati nel solo periodo di solidarietà debbano essere smaltiti nel medesimo periodo di applicazione dell’ammortizzatore sociale. I giorni di assenza di solidarietà e di permesso non retribuito sono conteggiati come presenze agli effetti della maturazione della corta. L’azienda integrerà al 100 per cento il numero di ratei di XIII.a, indennità redazionale e la relativa aggiunta, ferie e permessi previsti dal Cnlg.
Resta, infine, confermato negli accordi, che al termine dello stato di crisi, qualora sussistessero situazioni di eccedenze occupazionali, le parti s’incontreranno per esaminare tali problematiche e per trovare soluzioni condivise».

editoriatv

Recent Posts

Claude firma i suoi testi senza farsi vedere: cosa può davvero scoprire il nuovo watermark dell’intelligenza artificiale

C’è una differenza sostanziale tra cercare di indovinare se un testo è stato scritto dall’intelligenza…

7 ore ago

“Sì ai diritti dei giornalisti ma non siamo tifoserie”, la Fnsi sul caso Ranucci

Pure la Fnsi si schiera sul caso Ranucci. Sì alla solidarietà, no alle strumentazioni politiche.…

7 ore ago

Il Tg3 apre con Report: “Non si deve distruggere il programma”

Si muove anche il comitato di redazione del Tg3 sul caso Ranucci. E i giornalisti…

7 ore ago

Edicole e Bolkestein, la crisi dell’informazione in strada incontra il nodo delle concessioni

La crisi delle edicole italiane non nasce con la direttiva Bolkestein e sarebbe sbagliato attribuire…

1 giorno ago

L’Ordine dei Giornalisti sta con Report e attacca Il Tempo: “Loro quanto pagano i collaboratori?”

Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti sceglie Report nella battaglia dei due fuochi. Da un…

1 giorno ago

Usigrai sta con Report: “Stipendi faraonici? Populismo patetico”

Usigrai a difesa di Report. E il sindacato di Viale Mazzini s’è infuriato per la…

1 giorno ago