Il portavoce del Pdl al Parlamento europeo, Alfredo Pallone, denuncia come “un pericoloso precedente” la decisione del Parlamento europeo di svolgere un dibattito e votare una risoluzione sulla libertà di stampa in Italia, e accusa la sinistra e in particolare il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, di essere il regista dell’iniziativa al fine di “sovvertire l’esito delle elezioni politiche”.
Immediata la risposta del primo vicepresidente del Parlamento europeo, Gianni Pittella (Pd), che difende “la dignità” dell’Assemblea di Strasburgo e il suo ruolo di garante del rispetto delle norme europee da parte degli Stati membri.
La decisione di discutere del problema dell’informazione in Italia, spiega l’eurodeputato dell’Alleanza dei Socialisti e Demcratici europei (S&d), “è stata presa dalla Conferenza dei presidenti dei gruppi politici, e non si tratta della prima volta perché dibattiti e pronunciamenti sullo steso tema ci sono stati anche nel recente passato”. “La finalità – conclude il vicepresidente dell’Europarlamento – non è colpire questo o quel personaggio politico, ma garantire che tutti i paesi membri dell’Ue stiano in Europa davvero, rispettando norme, convenzioni e standard europei, a partire dalla Carta dei diritti fondamentali”.
Il dibattito sulla libertà di stampa in Italia si svolgerà il prossimo 7 ottobre al Parlamento Europeo e che si concluderà con il voto su una risoluzione a Strasburgo pochi giorni dopo.
Dalla guida di Report a Mi manda Raitre, Giulia Presutti, che avrebbe dovuto sostituire, insieme…
Cinquantadue articoli pubblicati in un solo giorno, circa 20.000 parole e una produzione giornalistica che…
Sigfrido Ranucci non lascia il giornalismo. Almeno così dice lui. E anzi lo ribadisce anche…
In prossimità dell’erogazione del saldo relativo ai contributi previsti dal decreto legislativo 15 maggio 2017,…
L’intelligenza artificiale sta cambiando il mercato dell’informazione, ma gli editori non sanno ancora quanto valgano…
I contenuti nell’ecosistema digitale sono come gocce d’acqua nell’oceano. A una domanda pressoché bulimica di…