L’approvazione, da parte della Commissione cultura della Camera con il concorso unanime delle forze politiche di maggioranza e opposizione, del parere sul regolamento di semplificazione e riordino della disciplina di erogazione dei contributi all’editoria, merita forte apprezzamento nel merito e nel metodo. Lo sottolinea la Fieg in un comunicato.
E’ ora auspicabile – secondo la Fieg – che il Governo traduca le condizioni in disposizioni, integrando e concludendo il pregevole lavoro svolto dallo stesso Governo, con la predisposizione del regolamento che contiene norme che vanno nella giusta direzione di semplificazione e trasparenza delle procedure di accesso ai contributi e dei criteri di calcolo dei contributi stessi.
E’ parimenti auspicabile che il Governo, il Parlamento, le forze politiche e gli operatori del settore aprano il cantiere per approntare, discutere ed approvare, in tempi necessariamente brevi e con metodo ampiamente condiviso, un provvedimento organico di riforma dell’editoria.
L’editoria giornalistica è in presenza di un accumulo di difficoltà: aumentato squilibrio pubblicitario tra i diversi mezzi, inadeguate forme di tutela del diritto d’autore nei processi di convergenza, mancata valorizzazione dei contenuti di qualità nel web, inefficienze nella rete distributiva delle edicole e degli abbonamenti, assenza di concrete iniziative di promozione della lettura, inesistenza di forme di sostegno all’innovazione e alla multimedialità. Si impone – conclude il comunicato – un coerente e non più rinviabile disegno strategico d’intervento che dia ossigeno e slancio alle imprese.
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