Il direttore di Metropolis, Giuseppe Del Gaudio
“Papi Girl” non è una espressione diffamatoria ma “un giudizio di espressione di una critica politica” che fa ormai parte del lessico politico e giornalistico.
Lo ha stabilito il Gup del tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino) al quale era ricorsa Emanuela Romano, ex assessore Pdl alle Politiche sociali del Comune di Castellammare di Stabia (Napoli) per essere stata annoverata, dal quotidiano stabiese “Metropolis”, tra le cosiddette “Papi Girl”, il gruppo di giovani donne balzate agli onori della cronaca per i rapporti di amicizia e frequentazione con il leader del Pdl e allora presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
Il Gup, Fabrizio Ciccone, nonostante la richiesta di rinvio a giudizio da parte del Pm, ha così prosciolto il direttore del quotidiano, Giuseppe Del Gaudio, e il giornalista, Giovanni Santaniello, autore dell’articolo.
La causa è stata trattata in Irpinia per competenza territoriale, in quanto il quotidiano di via Provinciale Schiti viene stampato da una tipografia di Lioni, in provincia di Avellino.
Nelle sue motivazioni, il giudice osserva che “con l’espressione giornalistica Papi Girl, di cui si duole la parte offesa, si vuole indicare quel gruppo di giovani e belle donne che in alcuni casi hanno rivestito importanti cariche nelle istituzioni, locali e nazionali, spesso contraddistinguendosi per una forte identificazione personale e politica nella figura del presidente Berlusconi”.
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