Dopo oltre 150 giorni, termina l’interim di Silvio Berlusconi al ministero dello Sviluppo economico, che deteneva dal 4 maggio scorso, quando Claudio Scajola si dimise. Per la sostituzione Berlusconi ha scelto la soluzione interna, proponendo alla guida del dicastero Paolo Romani. Ieri la proposta è stata formalizzata e Giorgio Napolitano ha proceduto alla nomina.
Paolo Romani, eletto in Parlamento il 1994 come deputato di Forza Italia, ha da sempre seguito il settore delle comunicazioni e telecomunicazioni. L’interesse per l’emittenza privata lo ha avvicinato a Berlusconi. Nel 1990 diventa editore dell’emittente Lombardia 7, che cede nel 1995 dopo essere stato eletto deputato. Dal 1986 al 1990 né è amministratore delegato. Editore di riviste nel settore elettronico e informatico, nel 1976 Romani fonda Milano Tv, specializzata in contenuti cinematografici, che si trasforma poi in Rete A, emittente nazionale, editore Peruzzo. Nel 1974 fonda Tvl Libera, seconda televisione privata italiana, che contribuisce allo sviluppo del mercato dell’emittenza privata. Dal 30 giugno 2009 ricopre la carica di vice ministro per le comunicazioni.
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