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Di nuovo online i siti pirati sequestrati dalla Gdf

Quella che sarebbe dovuta essere la più grande operazione contro la pirateria sul Web in Italia si sarebbe risolta in un nulla di fatto, i 46 siti Web oscurati dalla Guardia di Finanza all’inizio del mese di marzo in seguito alla nuova direttiva AgCom sul copyright sono ora nuovamente raggiungibili. Il dietrofront si sarebbe reso necessario a causa del fatto che il sequestro delle risorse colpite dall’azione delle Fiamme Gialle avrebbe riguardato anche un gran numero di siti Internet che condividevano gli stessi indirizzi IP ma non praticavano alcuna attività illegale.  Non tutti i provider avrebbero interpretato il provvedimento di sblocco nello stesso modo, alcuni si sarebbero limitati a rendere le pagine incriminate nuovamente accessibili, altri avrebbero convertito il blocco IP in un blocco DNS, modalità nota per essere facilmente aggirabile. Ora, dato che la modifica dei DNS da parte degli utenti per raggiungere i siti Web oscurati non è di per sè una procedura illegale, si dovrà trovare un altro modo per oscurare le risorse coinvolte nell’operazione di polizia, altrimenti esse rimarranno fruibili e potranno proseguire nella loro attività illecita.

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