Tra giornalisti e società torna la buriana a Firenze. Il patron italoamericano dei viola, Rocco Commisso, è finito nel mirino di Ast e Ussi Toscana dopo aver attaccato a testa bassa il Corriere Fiorentino “accusato” dal tycoon di avergli inviato niente meno che delle “spie”.
In una nota Associazione Stampa Toscana e Gruppo toscano giornalisti sportivi – Ussi hanno affermato: “Ci è ricascato, Rocco Commisso: evidentemente i giornalisti sono il suo bersaglio preferito. Lunedì era andato a visitare il museo di Palazzo Vecchio e si è stupito trovandosi davanti un giornalista del Corriere Fiorentino. Dal quale ha ritenuto di essere addirittura spiato”. Ast e Ussi, insieme all’Ordine dei giornalisti della Toscana: “esprimono solidarietà al collega del Corriere Fiorentino, Marzio Fatucchi, al direttore della testata, Roberto De Ponti, entrambi attaccati dal presidente della Fiorentina in un’intervista a Viola Channel. Commisso ha lamentato di essere “spiato” dal giornalista, riferendosi alla sua semplice attività di cronista. E poi ha attaccato il direttore per un suo editoriale, offrendo una inedita lezione di giornalismo”.
Odg, Ast e Gruppo toscano giornalisti sportivi hanno quindi sottolineato “che è compito dei giornalisti raccogliere informazioni su ciò che fa chi ha un ruolo pubblico, senza per questo dover essere paragonati a Mata Hari. Quanto alla mancata capacità d’indagine dei cronisti, liberissimo il presidente della Fiorentina di affermarlo. Purché il motivo non sia quello di impedire ai media di riportare ciò che può non piacere o che non va nella direzione delle tesi da lui sostenute”.
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