“Mi avete rovinato l’immagine. Nella mia città cosa penseranno? Mi sento scarnificato e dolente”. Dolente ma combattivo, Guglielmo Rositani restituisce alla Rai la carta di credito da consigliere di amministrazione sulla quale sono emerse tracce di incursioni in gioielleria, in un negozio di intimo e varie partecipazioni piuttosto allargate al tavolo dei ristoranti di Rieti, dove il nostro ha residenza. Il piccolo incidente di percorso in cui Rositani è incappato, nulla al confronto con le amarezze giudiziarie che pure ha sopportato in passato – vicende dalle quali è stato completamente scagionato – segna la storia quotidiana ora minima delle spese Rai dopo i fasti, diciamo così, dell’era Minzolini.
L’effetto che la divulgazione della notizia ha prodotto, oltre all’annuncio di una querela in arrivo dal consigliere a Repubblica, è stata la corsa dei colleghi suoi a rovistare nelle tasche e nei cassetti e tirar fuori ogni ricevuta possibile. Per questo è stata aperta un’inchiesta interna per la ricerca della talpa che ha divulgato i tagliandini della spesa.
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