I nuovi componenti dell’Agcom e dell’Autorità della privacy saranno votati la prossima settimana dall’aula del Senato. Lo ha deciso la riunione dei capigruppo di Palazzo Madama. Una decisione che ha visto la contrarietà dell’Idv, che chiede invece più tempo per esaminare meglio le candidature.
«L’innovazione nelle modalità e nella tempistica di elezione dei membri dell’Autorità per le Comunicazioni e di quella della Privacy sono un elemento apprezzabile, figlio di una mobilitazione molto vasta di numerose associazioni della società civile e della Rete. Sono emerse candidature autorevolissime non diretta espressione di forze politiche o gruppi d’interesse». È il parere del senatore Pd, Vincenzo Vita. «Certo – prosegue Vita in una nota- è urgente una vera e propria modifica della legge, prevedendo una discussione nelle sedi parlamentari su progetti e criteri di merito. Non ci si può dunque accontentare di questo primo passo in avanti, ma dobbiamo pensare a definire un nuovo modello di nomina».
Ranucci è stato sospeso per dieci giorni dalla Rai. Lui cita De Gregori ma i…
Per anni una delle domande più difficili sull’intelligenza artificiale generativa è stata apparentemente molto semplice:…
L’editoria festeggia l’aumento delle vendite: le copie vendute, stando a quanto riporta Aie, l’associazione italiana…
In vista del pagamento del saldo dei contributi previsti dal decreto legislativo 15 maggio 2017,…
Una delle battaglie più importanti tra Google e l’industria editoriale americana si chiude, almeno per…
Giovanni Valentini ha pubblicato sul Fatto Quotidiano del 3 ottobre un interessante intervento sul finanziamento…