Sono state archiviate le indagini nei confronti dei due giornalisti tedeschi di Netzpolitik.org accusati di tradimento verso lo Stato. La faccenda ha avuto ampia risonanza al di fuori dei confini nazionali. Qualche giorno fa Heiko Maas, ministro della giustizia, ha rimosso dal suo incarico il Pm Harald Range. Range aveva aperto un’inchiesta per alto tradimento contro blogger del sito Netzpolitik.org, accusati di aver rivelato online quali sistemi usa l’intelligence per controllare i cittadini in rete. Avevano messo in rete documenti riservati per informare l’opinione pubblica sui piani per il rafforzamento di controlli e intercettazioni online. Range aveva aperto una perizia per per valutare se la pubblicazione dei documenti potesse configurarsi come alto tradimento. Ma il ministero della Giustizia ha fermato l’indagine. La procura sta continuando ad indagare per scoprire la fonte dei giornalisti. Questi ultimi, però, sperano che il Governo garantisca maggiore protezione ai cosiddetti “whistleblower”, le persone che diffondono le informazioni riservate. Non sono in pochi a pensare che il Governo sia intervenuto così duramente nei confronti di Range per ragioni di mera opportunità. D’altra parte Georg Maassen, capo dell’agenzia di intelligence criticata dai giornalisti, è ancora al suo posto.
La protezione dei minori non può giustificare qualsiasi limitazione della libertà di comunicazione. È questo,…
La prossima grande sfida tra Apple e Meta potrebbe non giocarsi sullo smartphone e nemmeno…
Si torna a parlare del rapporto tra piattaforme ed editori. Questa volta protagonista è Apple.…
Apple prepara una svolta importante nella propria strategia sull’intelligenza artificiale e sceglie di farlo in…
Per anni uno dei problemi più difficili legati alla diffusione dell’intelligenza artificiale generativa è stato…
Ancora una volta è dalla Francia che parte la riscossa. Quella degli editori contro i…