Editoria

Musk su TikTok? Bytedance smentisce ma la guerra dei mondi continua

No, non sarà Elon Musk il nuovo proprietario di Tiktok. Almeno in America e nel mondo occidentale. Un’indiscrezione, per diverse ore, aveva ventilato l’ipotesi di una clamorosa composizione della vicenda che da mesi, anzi da anni, si gioca sulla questione del social cinese negli Stati Uniti. Bloomberg e Wall Street Journal erano certi: Musk, anche in virtù degli ottimi rapporti con il governo cinese, avrebbe potuto farsi avanti per essere scelto quale successore e acquirente degli asset Usa (e occidentali) del social che fa capo alla società Bytedance. L’indiscrezione, però, è durata poco. Già, perché qualche ora dopo è piombata puntualissima la smentita. Direttamente dalla Bbc inglese che ha ascoltato i portavoce della stessa Bytedance a cui ha chiesto un commento sulle notizie provenienti da Oltreoceano. Commento che, in realtà, è stato negato, ma si sa che, a volte, non dire è urlare più forte. “Non siamo obbligati a commentare notizie di pura finzione”, hanno detto da Bytedance. Tutto da rifare. Almeno per un (altro) po’. La vicenda, infatti, sarà decisa dalla sentenza della Corte suprema americana che dovrà fare chiarezza e decidere sulla proposta di ban. Nel frattempo, il valzer delle notizie, il braccio di ferro delle lobby incrociate, le indiscrezioni e le smentite. Ma il vero punto della situazione è quello messo in luce proprio dal successo di TikTok in America, ossia la questione riguardante i dati. Chi li possiede, chi può stoccarli, usarli e analizzarli ha già vinto nel mondo digitale. Questo è il vantaggio irrinunciabile a cui nessuno dei contendenti, né gli americani e né i cinesi, vogliono rinunciare. Al punto da scatenare una guerra reciproca che, potenzialmente, può portare a conseguenze inimmaginabili e da cui ne uscirà in piedi solo uno dei due avversari. Washington, che difende il primato da un lato; Pechino che lo insidia dall’altro. La guerra dei mondi è questa.

Luca Esposito

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