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MONTRONE ASSEGNATE FREQUENZE ‘DI QUALITÀ’ ALLE TV LOCALI E RICOSTITUIRE FONDO PREVISTO PER LEGGE

Luca Montrone, presidente dell’associazione di emittenti locali Alpi e del gruppo Norba, chiede al presidente del Consiglio Mario Monti di ripristinare il fondo destinato alle emittenti minori previsto dalla legge e di assegnare loro un terzo delle frequenze ‘di qualità’ ‘liberate’ dal passaggio al digitale terrestre. «Le emittenti locali – scrive in una nota – penalizzate dal taglio dei fondi e dalla mancata assegnazione delle frequenze di qualità offerte invece gratuitamente a Rai e Mediaset, di fatto sono state spente dal governo Berlusconi. Il governo Monti deve ripristinare il fondo e soprattutto assegnare, come prevede la legge, un terzo delle frequenze di qualità (pari a nove)».
«Le emittenti locali sperano che il nuovo vice ministro per le telecomunicazioni – aggiunge Montrone – sia un’alta personalità indipendente, profondo conoscitore della Costituzione e del sistema televisivo italiano. Sarà necessario in questa nuova fase del governo del Paese superare vecchi e attuali approcci anti o pro Mediaset, correggendo un sistema che ormai appare sempre più anticostituzionale, perché non garantisce il pluralismo dell’informazione, e antieconomico, perchè genera crisi colpendo pesantemente le emittenti locali e privando le piccole e media imprese, che rappresentano il 70,8% del Pil nazionale, di uno strumento formidabile per aumentare il consumo dei propri prodotti». «Abbiamo rispetto per le aziende – continua Montrone -, ma Rai e Mediaset non possono accampare il diritto di ottenere tutte le frequenze di qualità togliendole alle tv locali; questa operazione di fatto favorisce solo Mediaset, l’unica in grado di riempire i canali di contenuti avendo accumulato, in un regime di monopolio, capitali consistenti, contro una Rai sempre più debole che, per sopravvivere, certamente, nei prossimi anni, dovrà chiedere ai cittadini di pagare un canone più salato. Quelle frequenze vanno assegnate per un terzo, e cioè nove, come prevede la legge, anche alle emittenti locali a favore delle quali va anche finalmente ricostituito il fondo previsto, anche in questo caso, da una legge (n. 422 del 1993) in vigore sebbene mai attuata dai governi retti da Berlusconi». (TMNews)

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