I contributi pubblici all’editoria non saranno cancellati ma dovranno essere più selettivi i criteri di erogazione. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti, rispondendo alla domanda di un cronista del ‘Manifesto’ che ha ricordato come a causa dei tagli decisi dal precedente Governo decine di testate giornalistiche rischiano di chiudere nei prossimi mesi. “Sarebbe impensabile – ha affermato il premier – eliminare completamente contributi che sono il lievito di quella informazione pluralistica e della coesistenza di correnti culturali e politiche che sono vitali per un Paese, ma sarebbe altrettanto superficiale e brutale eludere il problema, lasciando le cose immutate in una fase in cui ogni euro che lo Stato spende deve esser oggetto di verifica”.
“I contributi verranno mantenuti ma – ha avvertito Monti – stiamo lavorando per avere criteri obiettivi, il più possibile persuasivi, per scegliere, selezionare ciò che da un punto di vista generale ci parrà più meritevole del contributo della generalità dei contribuenti. Sappiamo tutti che è molto difficile questa operazione, ci saranno criteri anche di tipo quantitativo, per esempio l’effettivo impiego di risorse umane, l’effettiva diffusione, è un mondo in cui non è facilissimo cogliere ciò che è effettivo, reale, concreto”. Tuttavia, ha concluso il capo del Governo, “la stampa deve essere pluralistica, difendibile e la difenderemo”.
Con la delibera n. 243/26/CONS del 21.10.2026, l’AgCom ha prorogato la scadenza per l'invio dell'IES al…
Enrico Mentana ha annunciato che il 23 dicembre sarà il suo ultimo giorno alla conduzione…
l più grande editore italiano è Google. Sì, Google, che non ha un solo giornalista,…
Dieci milioni di euro per sostenere le edicole italiane, rimborsare una parte dei costi di…
Annalisa Cuzzocrea è la nuova direttrice dell’Huffington Post Italia. Lo ha comunicato il gruppo Gedi.…
Il giornalismo italiano invecchia, il lavoro autonomo diventa prevalente e il divario economico tra dipendenti…