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Montecatini. Sospesa fornitura giornali a Valdinievole

«La sospensione della fornitura di giornali a 5 storiche edicole della Valdinievole lede due diritti fondamentali: quello della libertà economica dell’imprenditore, e quello costituzionale all’informazione, diritto di cui i cittadini sono gli unici depositari». Silvia Nani, presidente Snag Montecatini-Valdinievole, critica la decisione della società che si occupa della distribuzione di quotidiani e periodici nelle edicole della provincia. «Ha deciso unilateralmente di sospendere dal 30 giugno il servizio nelle edicole di Montecatini Alto, Montecatini, Pieve a Nievole, Forone, Monsummano».
«Il distributore locale – afferma – ha infatti deciso,in base a una sua valutazione di presunta antieconomicità, di cui non si capisce il criterio di determinazione, di interrompere la fornitura dei prodotti editoriali. Egli, giuridicamente, sarebbe solo un agente dell’editore, in quanto il prodotto editoriale è e rimane di quest’ultimo, finché non viene venduto dall’edicola attraverso un contratto di natura estimatoria tra editore ed edicolante».
«Sappiamo – accusa Silvia Nani – che il motivo reale della comunicazione di interruzione della fornitura dei giornali nasce dal rifiuto delle rivendite a firmare una scrittura privata in cui le edicole dichiarano di obbligarsi a corrispondere all’agenzia di distribuzione che accetta, un compenso mensile per servizi considerati non indispensabili dalle rivendite stesse e non previsti dall’accordo nazionale».
Il sindacato Snag informa di «aver denunciato questa grave vicenda al sindacato regionale, il quale ha informato la Fieg (Federazione italiana editori), a tutti i gruppi editoriali interessati, all’onorevole Luca Lotti (sottosegretario con delega all’editoria) e all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, sollecitandoli ad agire nei confronti dell’agenzia di distribuzione».
La Snag «reputa inoltre inammissibile dover pagare un servizio di distribuzione locale che, come più volte segnalato, risulta particolarmente carente. La situazione che si sta profilando è di enorme gravità: si rischia la chiusura di tutta una serie di attività commerciali che svolgono un servizio essenziale per la comunità di questi paesi e di fatto lascia delle famiglie senza lavoro». (www.iltirreno.it)

editoriatv

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