Categories: Editoria

Moles presenta la via italiana al copyright

“Abbiamo voluto è di affermare un principio sacrosanto”, così il sottosegretario all’Editoria Giuseppe Moles ha presentato l’azione di governo sul recepimento della direttiva copyright. Insomma, una via italiana all’applicazione del diritto d’autore. Moles ha fatto il punto della situazione partecipando al convegno organizzato dalla Camera degli avvocati Industrialisti a Milano nella sede del consiglio regionale della Lombardia. All’incontro, hanno partecipato oltre al sottosegretario anche esponenti delle associazioni degli editori e gli esponenti delle multinazionali del web. Moles ha riferito che il principio sacrosanto a cui si riferisce è quello centrale relativo “Al diritto a ricevere un equo compenso per un prodotto editoriale. Che, tra l’altro, io chiamerei ‘giusto’ compenso”.

Moles ha proseguito: “Ritengo che la mediazione tra le esigenze dei vari stakeholders sia un primo elemento interessante; ritengo inoltre che l’informazione sia un interesse nazionale e non può essere equivalente a un prodotto da acquistare”. Dunque ha aggiunto: “Mi piace ricordare quello che ad esempio abbiamo fatto con Google riguardo la veicolazione delle ricerche sull’argomento dei vaccini; ci sono stati degli esempi di collaborazione con i cosiddetti giganti del web e secondo me lo spirito costruttivo è lo strumento migliore, oltre che una grande occasione”.

Il sottosegretario ha presentato il lavoro sul copyright da parte del governo. “Quello che abbiamo voluto affermare con la legge sul copyright è un principio sacrosanto, il diritto di ricevere un giusto compenso per un prodotto editoriale. Avrei potuto optare per una formulazione normativa molto simile al modello australiano e invece ho scelto insieme a tutto il governo di introdurre non l’obbligo di arrivare ad un contratto ma l’obbligo di negoziazione in buona fede”. E dunque: “Io ritengo che la formulazione italiana possa semplificare il raggiungimento degli accordi tra le parti ma abbiamo anche previsto che, in caso contrario, ci si possa rivolgere al giudice ordinario. Io sono fiducioso e ritengo che questo accadrà sempre meno perché credo che sia interesse primario dei soggetti coinvolti chiudere l’accordo e farlo nel minor tempo possibile”. Insomma Giuseppe Moles ha voluto inaugurare una via italiana all’applicazione del diritto derivante dal copyright.

 

Luca Esposito

View Comments

Recent Posts

Proteggere i minori senza vietare i social: la lezione della Corte costituzionale francese

La protezione dei minori non può giustificare qualsiasi limitazione della libertà di comunicazione. È questo,…

16 ore ago

Apple prepara la sfida a Meta sugli smart glasses ma la vera rivoluzione potrebbe essere la privacy

La prossima grande sfida tra Apple e Meta potrebbe non giocarsi sullo smartphone e nemmeno…

19 ore ago

Apple vuole pagare le notizie quando le usa. Un nuovo modello per editori e intelligenza artificiale

Si torna a parlare del rapporto tra piattaforme ed editori. Questa volta protagonista è Apple.…

2 giorni ago

Apple cambia strategia in Cina, un modello AI sviluppato con Alibaba per portare Apple Intelligence sugli iPhone

Apple prepara una svolta importante nella propria strategia sull’intelligenza artificiale e sceglie di farlo in…

2 giorni ago

L’AI lascia la firma, Anthropic mette un marchio invisibile nei testi di Claude: il copia e incolla non sarà più lo stesso

Per anni uno dei problemi più difficili legati alla diffusione dell’intelligenza artificiale generativa è stato…

3 giorni ago

Sintesi Ai: gli editori francesi trascinano Google all’Antitrust

Ancora una volta è dalla Francia che parte la riscossa. Quella degli editori contro i…

3 giorni ago