Dopo l’approvazione dell’emendamento al decreto milleproroghe licenziato ieri dalla Camera, sono stati sospesi, per tutto il 2010, i tagli ai finanziamenti all’editoria, reintroducendo il principio del “diritto soggettivo” al 100% delle risorse per i giornali di partito, le cooperative e le testate non profit, che potranno così accedere al credito bancario per un anno. Oggi il decreto torna al Senato (AS 1955-B) per un esame flash in vista della scadenza prevista per domenica prossima.
Ma se le testate di partito tirano un sospiro di sollievo piangono le radio e le tv locali e nazionali, i giornali degli italiani all’estero, i giornali delle associazioni di consumatori e quelli che stampano fuori dall’Ue.
“La restituzione del pieno diritto al finanziamento pubblico per 80 giornali – commenta il responsabile comunicazioni del Pd Paolo Gentiloni – è un risultato positivo ma vengono sottratte risorse all’emittenza locale e ad altri mezzi di informazione”.
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