Editoria

Meta guadagna 16 miliardi con gli annunci delle truffe online

Sorpresa: Meta guadagna fior di miliardi grazie agli annunci delle truffe online. Diciamola meglio: stando a quanto riporta Reuters, il colosso di Mark Zuckerberg incassa, in pubblicità, qualcosa come 16 miliardi di euro. Tutti soldi che vengono incamerati per pagare la pubblicità a link, video fatti con l’Ai, informazioni false e, soprattutto, vere e proprie truffe. E nessuno gli chiede conto. Alla faccia della responsabilità.

Meta fa soldi con le truffe online. E l’indagine di Reuters fa le pulci agli affari del signor Zuckerberg. Nel 2024, gli incassi derivanti da annunci fraudolenti sarebbero ammontati a circa 16 miliardi di euro, pari al dieci per cento dell’intero fatturato del gigante digitale. Una somma gigantesca. Pari a poco meno dell’ammontare dell’intera manovra che il Parlamento si prepara a votare in questi giorni. O, se preferite, di gran lunga superiore ai costi preventivati per costruire il Ponte sullo Stretto di Messina. Questi paragoni non sono solo colore ma la testimonianza della sproporzione economica di alcune, poche, aziende e addirittura gli Stati nazionali. Zuckerberg, da solo, incassa solo grazie ai truffatori del web, una cifra che a uno Stato come il nostro farebbe più che comodo. Ma Meta è talmente grande che può incassare, evitando di prendersi ogni responsabilità e, contestualmente, fare anche finta di avere a cuore il rispetto delle regole e l’impegno a garantire un ambiente digitale sano ai suoi utenti. Insomma, il solito grande problema. Su cui le autorità dovrebbero iniziare a prendere provvedimenti. E che ci ricorda come il grande ambiente digitale non può essere lasciato all’autoregolamentazione. Già ora è un Far West in cui vige solo la legge del più forte.

Luca Esposito

Recent Posts

Snag e le misure del governo per le edicole: “Grande soddisfazione”

Snag plaude alla conferma dei sostegni per le edicole. Il presidente Renato Russo ha espresso,…

17 ore ago

L’AI legge i giornali, ora gli editori vogliono il contatore: nasce lo standard per sapere quanto valgono i contenuti usati dalle macchine

Per anni gli editori hanno potuto misurare quasi tutto: copie vendute, utenti entrati nei siti,…

18 ore ago

Accordo negli Stati Uniti tra Google e gli editori per l’utilizzo dei contenuti da parte dell’IA

Negli Stati uniti Google ha iniziato a pagare alcuni editori per i contenuti utilizzati nelle…

2 giorni ago

Al via il bando da 1,5 milioni per il pluralismo in Lombardia

Al via da oggi, giovedì 1 ottobre, il bando della Regione Lombardia finalizzato al sostegno…

2 giorni ago

Perché i giornalisti chiedono agli uffici stampa di non mandare foto ritoccate con l’Ai

Ora ci si mettono pure gli uffici stampa a “giocare” con l’intelligenza artificiale. E i…

2 giorni ago

L’AI legge i giornali senza permesso: oltre 300 editori chiedono una legge per fermare i bot

La battaglia tra editori e intelligenza artificiale sta entrando in una fase nuova. Fino a…

2 giorni ago