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MEDIASET: PESA IL FARDELLO POLITICO SUI DATI DEI NOVE MESI

Oggi verranno comunicati i dati dei nove mesi di Mediaset. Gli analisti si attendono un calo del 30% dell’ebit. Peserà l’andamento del business in Italia, per questo si prospetta un robusto taglio di costi. Qualche broker, si legge su MF, sta valutando l’effetto sui numeri aziendali delle possibili dimissioni, e dell’uscita di scena definitiva del premier: c’e’ chi lo calcola nel 15% del giro d’affari pubblicitario, quindi 420 milioni, e chi addirittura arriva a misurarlo in mezzo miliardo. Anche se è davvero difficile quantificare una cifra verosimile, non foss’altro perché, nella Seconda Repubblica, quando ha governato il centro-sinistra Mediaset non ne ha particolarmente risentito. Basti dire che la società è stata quotata in borsa sotto il governo Prodi e nel 2007 il gruppo tv ha toccato l’ebit record di 1,15 miliardi con un utile di 506,8 milioni. L’altalena vissuta ieri dal titolo del Biscione ha anche un’altra spiegazione: le attese sui conti dei nove mesi. Numeri che non saranno particolarmente brillanti anche perché storicamente il terzo trimestre (luglio-settembre) é quello meno significativo per la raccolta pubblicitaria. Il consensus registrato dall’agenzia Reuters riferisce di un fatturato di 3,035 miliardi (-0,4%), un ebit di 363 milioni, in calo addirittura del 30% e un utile netto di 166 milioni, in flessione del 14% e in linea con quello del semestre (164,4 milioni). Il che si traduce in una crescita zero del periodo in esame. Analizzando più in dettaglio l’andamento atteso del terzo trimestre emerge, secondo le indicazioni dei broker, che è il business in Italia, quindi le tv generaliste Canale 5, Italia 1 e Rete 4 e l’offerta digitale a pagamento Premium, ad aver sofferto. Perché a fronte di ricavi attesi per 575-580 milioni (fatturato di 607 milioni nel terzo trimestre 2010), il risultato operativo sarebbe di soli 3,2-4 milioni e si confronterebbe con un ebit di 29 milioni del periodo luglio-settembre 2010. Tutti dati che se confermati dall’azienda si tradurranno in una decisa contrazione del dividendo: Mediaset è l’azienda del settore media con il più alto pay-out d’Europa, sempre superiore al 90%. Prospettive che ieri hanno portato gli analisti della divisione Equity research di Standard&Poor’s ad abbassare la raccomandazione a strong sell. (MF-DJ)

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