«Le dimissioni del sottosegretario Malinconico, comprensibili e inevitabili, non devono interrompere il processo di ricostituzione del Fondo per l’Editoria cooperativa, non profit, di idee e di partito riaperto con il decreto Monti proprio con il contributo dell’ex sottosegretario. L’interlocuzione con la presidenza del Consiglio è snodo decisivo per evitare che il pluralismo dell’informazione e questo segmento editoriale subiscano un colpo ferale». Lo afferma in una nota Mediacoop la quale si augura che il lavoro avviato non vada disperso e che questo incidente non ritardi le decisioni da prendere subito.
«Il Fondo Editoria va rapidamente incrementato attraverso la definizione dell’importo a carico del Fondo Letta. Senza questa definizione non è possibile ai cda programmare l’attività delle imprese e al sistema bancario erogare la liquidità necessaria. Senza questa decisione, da prendere entro la fine del mese – conclude il comunicato – un centinaio di testate saranno costrette a cessare le pubblicazioni, come in molti casi già deciso dai loro cda».
L’Australia ha approvato definitivamente il News Bargaining Incentive, la nuova normativa destinata a riequilibrare i…
L’Europa sembra aver compreso che per salvaguardare l’informazione locale non basta riconoscerne il valore democratico…
Per milioni di utenti iPhone è diventato uno dei messaggi più riconoscibili legati alla privacy.…
L’avvocato di Sigfrido Ranucci mette le mani avanti: se la Rai lo caccia, ogni decisione…
A Milena Gabanelli, che Report l’ha sostanzialmente fondato e portato al successo di pubblico di…
C’è una differenza sostanziale tra cercare di indovinare se un testo è stato scritto dall’intelligenza…