Conclusa la vicenda legata alla direttiva copyright, si apre un nuovo fronte europeo per l’informazione. L’Unione europea, infatti, ha diramato il Media Freedom Act, il regolamento sulla stampa e l’informazione nei Paesi dell’Ue. Il dibattito è già iniziato da tempo ma, adesso, arriva in sede istituzionale. Il primo a parlare del regolamento è il sottosegretario alla presidente della consiglio dei ministri con delega a informazione e editoria, Alberto Barachini. Secondo cui si tratta di un atto di fondamentale importanza, che servirà a intensificare la lotta alle fake news, alle ingerenze straniere nei media europei pur sostenendo il pluralismo e l’indipendenza dei giornali.
Barachini offre la lettura del governo sull’atto che, già nelle scorse settimane, ha sollevato polemiche e confronti. “Nella visione del Governo italiano – ha spiegato Barachini – il sostegno al sistema dell’informazione professionale indipendente è un’azione centrale nel contrasto alla disinformazione tenuto conto, in particolare, della trasformazione dell’ecosistema informativo digitale e del ruolo delle piattaforme”. Quindi ha affermato il sottosegretario: “Nell’attuale momento storico è particolarmente avvertita la necessità di difendere e sostenere i media liberi, pluralistici e indipendenti nonché di intensificare la lotta alla disinformazione e alle ingerenze di Stati terzi e di garantire un’efficace protezione dei giornalisti”.
Il sottosegretario Barachini, infine, ha concluso sul tema del Media Freedom Act, evocando “lo spirito e i principi direttori della proposta di regolamento”, e dunque garantendo “l’impegno del Governo a partecipare ai tavoli di negoziazione europei per migliorare la proposta nel rispetto delle caratteristiche del sistema editoriale italiano, che è già molto avanzato”.
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