“Le Monde” e “El Pais”, censurati in Marocco per avere pubblicato vignette sulla famiglia reale del paese nord africano. Lo ha riferito oggi il quotidiano palestinese al Quds al Arabi che da fonti del parlamento europeo di Strasburgo riporta la preoccupazione dell’Unione Europea per l'”involuzione” registrata negli ultimi tempi nel campo delle libertà dell’informazione in Marocco. Rabat ha sottoscritto nel ottobre del 2008 un accordo di Partenariato con l’UE che lo impegna a rispettare i diritti democratici e la libertà di espressione.
A seguito della pubblicazione di due vignette satiriche; una sul Re Mohammed VI e la seconda sul suo cugino il principe Moulai Ismail, per tre giorni consecutivi della settimana scorsa, le copie di ‘Le Monde’ non sono state fatte entrare in Marocco. Negli stessi giorni, il giornale locale ‘Akbar al Youm’ è stato chiuso ‘provvisoriamente’ per avere ripubblicato le vignette del quotidiano francese. Poi, è toccato ad ‘El Pais’ che si è visto bloccare all’aeroporto di Rabat le copie della sua edizione di domenica per avere ripreso le stesse vignette in un articolo che parlava sulla libertà della stampa nel paese magrebino.
Fonti del parlamento europeo di Strasburgo citati dal giornale arabo edito a Londra, hanno espresso “preoccupazione per l’atteggiamento del Marocco. Libertà messa in discussione negli ultimi tempi da due processi contro altrettanti direttori di giornali locali che sono stati condannati al carcere per avere “pubblicato notizie false e tendenziose sulla salute del Re”.
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