«Non va bene la legge sulla Rai, che non consente un giornalismo libero dalla politica»: è uno dei passaggi dell’intervento di Ignazio Marino, candidato alla segreteria del Pd, ospite questa sera di Porta a Porta. «Il 60% del tempo dei telegiornali – ha spiegato Marino – è occupato da Tg1 e Tg5. Ma se il Tg5 è di proprietà della famiglia del presidente del Consiglio e il Tg1 ha un direttore nominato dal presidente del Consiglio e se il Tg1 non ha dato una notizia di cui parlano tutti come la vicenda che riguarda Patrizia D’Addario, allora possiamo pensare che l’informazione è distorta. Dobbiamo dunque immaginare un diverso modello che svincoli l’azienda dalla politica».
Repubblica, il dado è tratto: niente informazioni, niente lavoro e i giornalisti incrociano le braccia:…
Si muove qualcosa a Raisport con la richiesta, pervenuta dall’amministratore delegato Gian Paolo Rossi, di…
Cronaca giudiziaria e diffamazione: le Sezioni Unite restringono l’area dell’errore tollerabile Le Sezioni Unite civili…
Usigrai a valanga sul direttore di RaiSport Paolo Petrecca: non s’è placata l’eco delle polemiche…
Olimpiadi con sciopero (della firma): a Raisport è polemica. E il comitato di redazione, insieme…
Dall’altra parte dell’oceano ci sono due testate prestigiose e di grande tradizione. Il New York…