Torna l’obbligo di revisione per tutte le cooperative, senza distinzione tra piccole e grandi. Lo prevede l’emendamento del relatore al comma 29 bis dell’articolo 82 sul decreto della manovra economica, presentato questa mattina in Commissione Bilancio al Senato.
La norma introdotta nel testo approvato dalla Camera esclude le cooperative con un volume d’affari superiore ad un milione di euro dai controlli. L’emendamento presentato in Senato, invece, «abroga il comma e ripristina la revisione dei controlli su tutte le cooperative», ha spiegato il relatore Salvo Fleres, precisando che la distinzione tra cooperative piccole e grandi, che veniva introdotta dall’articolo passato alla Camera, «è un falso problema, dal momento che le cooperative con un giro d’affari superiore a 1 milione di euro sono sì e no il 10%». Contro questa norma avevano protestato sia Confcooperative che la Lega delle cooperative.
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