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L’IVA SUGLI EBOOK AL 4%. PRESENTATA UNA PROPOSTA DI LEGGE

Equiparare l’Iva sugli ebook a quella dei libri cartacei, abbassandola dal 21% al 4%. In Italia è partita una mobilitazione in questo senso, attraverso una proposta di legge presentata da un gruppo di deputati, primo firmatario Davide Caparini (Lega nord). “I nuovi supporti digitali (personal computer, tablet, smartphone eccetera) – si legge nel testo della proposta – consentono la fruizione di libri, periodici e quotidiani anche non cartacei ma, inspiegabilmente, l’aliquota dell’Iva per i testi digitali è stabilita al 21 per cento. Proponiamo l’applicazione di un’identica aliquota ridotta dell’Iva al 4 per cento sulle pubblicazioni cartacee ed elettroniche, anche distribuite attraverso piattaforma telematica, al fine di incentivare alla lettura, accrescere la diffusione di testi, agevolare il risparmio delle famiglie, rispettare l’ambiente e diffondere prodotti ecocompatibili, fruibili, facilmente aggiornabili e interattivi”.
Anche Marco Polillo, presidente dell’Associazione Italiana Editori, si è schierato su questo fronte e ha dichiarato: “serve una politica coordinata per il libro, troppi e frammentati sono i rapporti e gli interlocutori del nostro mondo su sostegno all’editoria, promozione della lettura e diritto d’autore. Occorre un sostegno per far abbassare l’Iva sugli ebook dal 21% al 4% e un credito d’imposta sull’innovazione digitale”.
La discrepanza del regime d’imposta mette in difficoltà le imprese rispetto ai concorrenti internazionali che sfruttano i vantaggi fiscali sull’Iva. Sul web sono partite diverse iniziative tra cui la raccolta di firme per lanciare una petizione sul tema. “Le norme, le agevolazioni fiscali e i contributi economici sono importanti ma serve una grande azione sinergica di tutti gli attori della filiera – ha risposto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’Editoria Paolo Peluffo – . Nelle prossime settimane proporrò l’istituzione di una task force sul libro, un gruppo di lavoro interministeriale che adotti tutti le misure necessarie a sostenere e promuovere la lettura”.
In un mercato colpito da una crisi strutturale, il settore degli ebook fa registrare un’inversione di tendenza. Alla fine di dicembre 2011 contava 19.884 titoli (e 28.949 “manifestazioni”, cioè i vari formati – ePub, pdf, etc – dello stesso titolo). All’inizio di giugno 2012 erano diventati 31.615 (e 43.427 “manifestazioni”), con una crescita in meno di sei mesi del 59%, e a settembre sono passati a 37.662mila titoli.

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