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Licenziamenti e stop a Tg e programmi: la fine di Antenna Sicilia?

Sempre più nera la crisi di Antenna Sicilia: l’emittente televisiva ha dato il via libera a 18 licenziamenti. Associazione siciliana della stampa, Slc Cgil e Fistel Cisl chiedono un tavolo all’assessore regionale al Lavoro, Bruno Caruso

Antenna Sicilia manda a casa 18 dipendenti su 23, di questo passo “tra qualche settimana, dopo avere licenziato i giornalisti e i tecnici, non trasmetterà più né telegiornali né programmi di intrattenimento, scrivendo così in modo fallimentare la parola fine su una storia prestigiosa lunga ormai quasi 40 anni”. Ne sono convinti l’Associazione siciliana della stampa, la Slc Cgil e la Fistel Cisl, che hanno chiesto l’apertura di un tavolo di discussione con l’assessore regionale al Lavoro, Bruno Caruso.

La crisi che ha colpito l’emittente siciliana è molto grave, come quella del comparto nella sua totalità. Ora i licenziamenti di 18 lavoratori, ma appena lo scorso luglio era toccata la mobilità a 16 dipendenti tra giornalisti e tecnici e l’Assostampa aveva criticato in maniera aspra il “totale fallimento di una politica industriale basata sulla incapacità di gestione del monopolio televisivo locale”.

I sindacati ricordano come “l’azienda, di cui la famiglia Ciancio tramite le proprie società è proprietaria, ha avviato nel luglio scorso le procedure previste dalla legge per licenziare i due terzi dei dipendenti, azzerando di fatto la redazione giornalistica e annunciando al contempo di dismettere la produzione di programmi di informazione e di intrattenimento”.

Associazione siciliana della stampa, Slc Cgil e Fistel Cisl definiscono questa scelta “il risultato di una politica industriale miope e di corto respiroche si tradurrà nell’ennesimo colpo critico per l’informazione in Sicilia, dove la cancellazione di una voce storica del territorio si inserisce “in un panorama informativo che sta subendo già durissimi colpi”.

Il contesto è diventato ancora più critico con l’ingresso del digitale terrestre che, “a differenza di tutte le regioni d’Italia – concludono i sindacati – non è stato seguito e accompagnato da una apposita legge di sostegno alle aziende e di finanziamento degli indispensabili strumenti di welfare per i lavoratori”.

Per questo motivo Associazione siciliana della stampa, Slc Cgil e Fistel Cisl non demordono e vogliono cercare di aprire un tavolo di trattative con la Regione per affrontare con la massima urgenza la vertenza dei lavoratori della Sige dopo i licenziamenti a tappeto degli ultimi due mesi.

Per approfondire:
Antenna Sicilia in crisi, al via la mobilità per 16 dipendenti
Antenna Sicilia costretta dalla crisi al taglio di 16 posti di lavoro

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