L’ipotesi in discussione vede due direttori affiancati: uno si occuperebbe delle pagine sulla vita del partito e l’altro gestirebbe il resto del giornale.
La redazione intanto si stringe a Piero Sansonetti che ha firmato un quotidiano vivace soprattutto dopo la vittoria di Paolo Ferrero al congresso di luglio. E proprio Sansonetti, dalle colonne del giornale, lancia la proposta di un comitato di garanti con il ruolo di editore. Tra questi, Moni Ovadia, la Camusso e Rodotà.
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