I dati principali del biennio 2007 del gruppo L’Espresso, che pubblica l’omonimo settimanale e il quotidiano La Repubblica, esaminati ieri dal consiglio di amministrazione presieduto da Carlo De Benedetti mostrano utili ridotti del 7,7%. Ma l’azionista di controllo non avrà contraccolpi visto che l’azienda ha alzato la cedola del 6%. Oltre che la generosità verso i soci, la Borsa ha apprezzato anche il progetto di annullare le azioni proprie in portafoglio. Così il titolo ieri si è mosso salendo dell’1,34%, mentre Mondadori ha perso il 3%, Rcs l’1,59% e Il Sole 24 Ore lo 0,79%. Le buone notizie sono che la pubblicità, molto debole negli ultimi due anni, è tornata a salire e L’Espresso ha battuto gli altri crescendo del 6,7% contro un mercato dei quotidiani fermo a +3,5%. La crescita della raccolta pubblicitaria e l’aumento del 5,1% dei ricavi diffusionali, grazie all’aumento del prezzo dei quotidiani che però ha comportato una riduzione delle copie vendute, hanno consentito al gruppo Espresso di neutralizzare la prevista riduzione dei fatturati e dei margini dei prodotti opzionali.
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