L’Edicola cambia direttore: Antonio Procacci lascia Telenorba e guida il nuovo polo editoriale tra carta, web, radio e televisione

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Cambio alla guida de L’Edicola, il quotidiano che punta a rafforzare la propria presenza nell’informazione nazionale e territoriale attraverso un progetto editoriale sempre più multimediale. Antonio Procacci è il nuovo direttore responsabile della testata, subentrando a Lorena Saracino, che lascia l’incarico dopo quattordici mesi. La nomina, annunciata il 5 ottobre 2026, segna l’avvio di una nuova fase per il giornale, con un programma di sviluppo che prevede l’integrazione tra carta stampata, informazione digitale, social network e, progressivamente, contenuti radiofonici e televisivi.
Procacci, 50 anni, arriva alla direzione dopo oltre trent’anni di attività giornalistica, dei quali ventitré trascorsi a Telenorba, una delle principali realtà televisive del Mezzogiorno. Nell’emittente pugliese ha ricoperto numerosi incarichi, lavorando come corrispondente, inviato, redattore, autore e conduttore, fino a diventare vicedirettore del TgNorba. Tra i suoi ruoli più conosciuti figura anche la conduzione dell’edizione principale del telegiornale, quella delle 7.30. Un’esperienza prevalentemente televisiva, accompagnata da precedenti attività nella carta stampata, che l’editore ha scelto di valorizzare per accompagnare l’evoluzione del quotidiano verso un modello informativo capace di utilizzare linguaggi differenti.
La nuova direzione non riguarda soltanto il giornale nella sua edizione tradizionale. A Procacci viene affidata la responsabilità dell’intero network editoriale de L’Edicola, che comprende l’edizione nazionale, il radicamento territoriale in Puglia e la presenza in Piemonte e Valle d’Aosta attraverso la collaborazione con La Sentinella del Canavese, storica testata locale con oltre 130 anni di storia. L’obiettivo è costruire un sistema informativo nel quale la dimensione nazionale e quella locale possano convivere, mantenendo un’identità editoriale riconoscibile e valorizzando le specificità dei territori.
Il progetto prevede inoltre la progressiva realizzazione di un nuovo polo editoriale multimediale nel Mezzogiorno, destinato ad affiancare ai prodotti già esistenti nuove attività radiofoniche e televisive. Non si tratta quindi di un semplice avvicendamento alla direzione, ma di una scelta che accompagna una trasformazione più ampia dell’organizzazione editoriale. La carta continuerà a rappresentare una componente importante dell’offerta informativa, mentre sito Internet, social network, video, interviste e dirette saranno utilizzati per garantire una presenza costante durante la giornata.
È proprio su questa continuità dell’informazione che Procacci intende costruire una parte significativa del proprio lavoro. Il nuovo direttore ha annunciato l’intenzione di mantenere un rapporto diretto con il pubblico anche attraverso appuntamenti quotidiani sui canali social, nei quali racconterà e commenterà i principali avvenimenti, affiancando all’attività giornalistica tradizionale nuovi contenuti audiovisivi. Una scelta coerente con la sua esperienza televisiva e con l’evoluzione delle abitudini dei lettori, sempre più orientate verso un consumo dell’informazione distribuito tra piattaforme e momenti differenti della giornata.
La nuova impostazione assegna alla carta stampata una funzione specifica. Se il digitale consente di seguire gli avvenimenti in tempo reale, il quotidiano può concentrarsi maggiormente sull’approfondimento, sulla spiegazione dei fatti e sulla ricostruzione delle loro conseguenze. Una distinzione che riflette una delle trasformazioni più importanti dell’editoria contemporanea: il giornale non è più soltanto il prodotto che arriva al lettore ogni mattina, ma diventa parte di un sistema informativo che deve aggiornarsi continuamente senza perdere autorevolezza e capacità di analisi.
Nel suo primo editoriale da direttore, pubblicato il 6 ottobre con il titolo La notizia come punto di partenza, Procacci ha delineato una linea giornalistica fondata sulla centralità dei fatti, sull’attenzione alle conseguenze delle decisioni pubbliche e sulla volontà di raccontare anche le vicende meno visibili. Il rapporto con i lettori viene indicato come elemento essenziale del progetto, insieme alla disponibilità ad ascoltare segnalazioni, critiche e proposte provenienti dai territori. Un’impostazione che punta a rafforzare la funzione del giornale come strumento di informazione e confronto, non soltanto come contenitore di notizie.
Dietro il nuovo corso editoriale ci sono Vito e Sebastiano Ladisa, ai quali Procacci ha rivolto un ringraziamento per la fiducia ricevuta e per la responsabilità affidatagli nella costruzione del nuovo polo informativo. L’Edicola è pubblicata da LEDI, società soggetta alla direzione e al coordinamento della Fondazione Donata Carella. Il progetto si inserisce in una strategia di sviluppo che guarda alla possibilità di integrare più mezzi di comunicazione e rafforzare la presenza dell’informazione territoriale all’interno di una struttura editoriale più ampia.
Il passaggio di consegne avviene dopo i quattordici mesi di direzione di Lorena Saracino, che aveva assunto la guida della testata nell’agosto 2025. Nel suo editoriale di commiato, pubblicato il 5 ottobre, Saracino ha spiegato di aver raggiunto l’età pensionabile e di lasciare la direzione dopo un periodo di intenso lavoro dedicato al consolidamento del giornale. La giornalista continuerà comunque a collaborare al progetto editoriale in una forma diversa, mantenendo un legame con la testata.
Saracino ha accompagnato una fase nella quale L’Edicola ha cercato di rafforzare il rapporto con il territorio, ampliare il contributo delle firme e sviluppare un prodotto capace di rispondere alle nuove esigenze del mercato. Il suo saluto ai lettori è stato anche l’occasione per sottolineare il valore del lavoro redazionale e la necessità di continuare a innovare in un settore nel quale la trasformazione tecnologica procede rapidamente.
L’arrivo di Procacci rappresenta dunque un passaggio significativo anche per il panorama dell’informazione nel Mezzogiorno. La scelta di affidare un quotidiano a un giornalista con una lunga esperienza televisiva conferma la crescente convergenza tra mezzi di comunicazione che in passato venivano gestiti come realtà separate. Carta, televisione, radio e digitale non sono più necessariamente mercati editoriali indipendenti, ma possono diventare componenti di un unico progetto informativo, capace di utilizzare lo stesso patrimonio giornalistico attraverso prodotti e linguaggi differenti.
La sfida sarà trasformare questa integrazione in un modello sostenibile, mantenendo una forte presenza sul territorio e una riconoscibile identità giornalistica. Per un quotidiano che opera contemporaneamente su una dimensione nazionale e locale, la capacità di valorizzare le notizie di prossimità, produrre approfondimenti e costruire un rapporto diretto con il pubblico può diventare un elemento distintivo rispetto alle grandi piattaforme digitali.
Con Antonio Procacci alla direzione, L’Edicola apre così una nuova stagione che guarda oltre il quotidiano tradizionale. Il progetto editoriale punta a trasformare una testata radicata nella carta stampata in un sistema di informazione presente durante tutta la giornata, capace di collegare territori diversi e raggiungere il pubblico attraverso più piattaforme.
Una trasformazione che sarà misurata non soltanto dalla crescita dei nuovi canali, ma soprattutto dalla capacità di conservare ciò che resta centrale nel lavoro giornalistico: produrre informazione originale, verificare i fatti e offrire ai lettori gli strumenti per comprendere la realtà che li circonda.

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