Chiamiamolo il mistero del
cinque per mille. Visto che non ci
sono ancora risposte ufficiali del
governo invocate ormai da 45 giorni.
Oppure chiamiamolo lo scippo
del 5 per mille. Visto che è diventato
4 per mille dopo che è letteralmente
sparita una parte della
quota dell’Irpef assegnata dai contribuenti
con le dichiarazioni dei
redditi 2010, agli enti non profit, alle
università, alla ricerca, o alle attività
sociali.
In pratica, gli italiani
avrebbero dato preferenze per
463 milioni ma lo Stato ne distribuirà
soltanto 383, come emerge
dagli elenchi dei beneficiari 2010
appena pubblicati dall’Agenzia
delle Entrate. Mancano all’appello
ben 80 milioni, cioè circa i117%
della quota effettivamente destinata
dai contribuenti attraverso il
cinque per mille.
Il tema è scottante e ha mandato
su tutte le furie molte associazioni
che vivono grazie alle preferenze
degli italiani.
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