Con il regolamento varato ieri l’Agcom ha stabilito che i “faccia a faccia” tra i candidati premier non ci saranno neanche nelle tv private, confermando quanto già deciso per la Rai dalla Commissione parlamentare di vigilanza. “Alla fine di una lunga discussione la Commissione Servizi e Prodotti dell’Autorità ha ritenuto opportuno non individuare una soluzione differente sui faccia a faccia per le tv private». Ha spiegato il presidente Corrado Calabrò, aggiungendo: “Ma nel caso in cui la vigilanza modifichi il suo testo ci muoveremo immediatamente per fare altrettanto”. Ci sarà dunque un confronto unico, della durata di un’ora e mezza, tra tutti i candidati. Sulle modalità di questo confronto la Commissione per il momento sembra aver lasciato mano libera alla Rai, visto che non è stato possibile trovare un accordo in sede parlamentare. Per quanto riguarda il possibile confronto unico tra i due più accreditati leader politici, Walter Veltroni e Silvio Berlusconi, Calabrò si è mostrato possibilista, a patto che si stabilisca se un dibattito del genere rientri nelle norme relative all’informazione o in quelle sui confronti.
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