La Stampa
La Stampa sbarca a New York, dopo l’intesa con il Vaticano, il quotidiano torinese lancia l’edizione Usa. Una vera e propria redazione oltreoceano che sarà presentata, il 13 ottobre prossimo, al Waldorf Astoria di New York da Alberto Leonardis, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo SAE, e Maurizio Molinari, Direttore editoriale del Gruppo. Il progetto si impernia sul digitale. Il sito ne sarà il cuore, poi un’edizione audio e la presenza garantita sui social. Il core business individuato dall’iniziativa sarà quello di raccontare l’Italia agli americani. E, nel farlo, prestare grande attenzione alle comunità di italodiscendenti degli Stati Uniti. Non a caso, dunque, la scelta di fare scalo a New York, dove si trova una delle comunità più folte (e potenti) di italoamericani negli Usa.
Per De Leonardis si tratta di un’importante iniziativa che punta a stringere i rapporti tra America e Italia in un momento storico abbastanza complesso. “La Stampa USA nasce con l’ambizione di essere molto più di una nuova piattaforma editoriale: vuole diventare uno spazio di incontro e di connessione tra l’Italia e gli Stati Uniti, capace di valorizzare le imprese italiane e italo-americane e di raccontarne l’identità, le competenze e le storie di successo” ha affermato il Presidente e Amministratore delegato del Gruppo SAE. Che ha aggiunto: “In un mercato competitivo come quello americano, avere visibilità e poter comunicare con un pubblico qualificato rappresenta un’opportunità fondamentale, soprattutto per le piccole e medie realtà. Siamo convinti che raccontare il valore del sistema produttivo italiano significhi anche creare le condizioni perché quel valore possa essere riconosciuto, condiviso e trasformato in nuove opportunità”.
Maurizio Molinari, direttore editoriale del gruppo, ha spiegato: “Con La Stampa Usa porteremo l’Italia nelle case degli americani, ogni giorno e in inglese. Il pubblico statunitense guarda al nostro Paese con un interesse che va ben oltre lo stereotipo e chiede un racconto autentico e credibile. Accanto all’Italia racconteremo la comunità italiana negli Stati Uniti, i protagonisti di un legame che unisce i due Paesi da più secoli. Il debutto del 13 ottobre al Waldorf Astoria è il primo passo di un progetto che ambisce a diventare un punto di riferimento nel dialogo tra Italia e Stati Uniti”.
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